Cultura e tempo libero / Cultura

Commenta Stampa

Mignano: il Castello Fieramosca diventato patrimonio pubblico


Mignano: il Castello Fieramosca diventato patrimonio pubblico
23/07/2009, 12:07

Un momento storico per la comunità di Mignano Monte Lungo. Ieri mattina, infatti, è stato sottoscritto nella sala comunale un atto che di fatto sancisce l’acquisizione da parte dell’ Amministrazione Comunale di un bene monumentale tra i più importanti del territorio provinciale: il Castello E.Fieramosca da oggi divenuto ‘patrimonio pubblico’.

Una storia lunga che affonda le sue radici nell’anno 1032 quando la struttura fu realizzata, nei secoli poi gestita da varie proprietà. Il castello oggi conserva il nome di Ettore Fieramosca, l’illustre cittadino che diede il contributo maggiore alla sua costruzione. Dal 1956 l’importante maniero è stato gestito dalla locale parrocchia Santa Maria Grande, fino al Settanta utilizzato per alcune manifestazioni popolari da lì in poi il degrado totale.

“E’ un momento storico per tutta la comunità di Mignano – ha dichiarato il sindaco Roberto Campanile -. Dopo tanti secoli è per la nostra amministrazione un onore testimoniare questo passaggio tanto atteso da tutti i cittadini che con me hanno lavorato affinché ciò si realizzasse. È un castello carico di storia che rappresenta le radici storico-culturali della comunità. Mignano è stata una gola di passaggio di tante civiltà, vari sono stati gli insediamenti storici”.
Proprio nel castello di Mignano fu firmata, nel 1139, la pace tra i Normanni capeggiati da Ruggero II di Sicilia e l'esercito di papa Innocenzo II. Il Papa fu sconfitto e catturato, successivamente condotto nel castello dove firmò le condizioni di pace. Nel 1495 l’importante struttura ospitò anche il re Ferdinando II.
“Sin dall’inizio del mio mandato – ha continuato il sindaco - ho sempre sostenuto l’idea di poter donare il giusto valore ad una struttura che per sua natura si presta ad essere il centro della comunità, della cultura e della storia. Da subito - ha detto - si inizierà a recuperare il suo aspetto architettonico. Abbiamo già le idee chiare per poter accelerare tutte le procedure per alcune iniziative e attivare finanziamenti. In realtà abbiamo già iniziato a lavorare in tal senso, speriamo di completare i lavori nel più breve tempo possibile. Desidero ringraziare il vescovo di Teano, S.E. Mons. Arturo Aiello per la piena disponibilità a concedere tale passaggio e il parroco della chiesa Santa Maria Grande, don  Maurizio Autieri, presente alla sottoscrizione dell’atto. Un ringraziamento va a tutto il consiglio comunale ma soprattutto ai cittadini che si sono uniti per lavorare al mio fianco. Con loro abbiamo raggiunto uno degli obiettivi già promossi prima che mi affidassero il mandato”.
Un anno importante, dunque, dopo la visita del presidente della Repubblica Napolitano ad aprile un altro evento che ha dato tante soddisfazioni.
A metà settembre, ha annunciato Campanile, si terrà un convegno e una grande festa popolare per ribadire la riacquisita funzione del castello: “un bene della comunità”.
 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©