Cultura e tempo libero / Spettacolo

Commenta Stampa

Milano, prosegue la “trilogia” di ricci - forte


Milano, prosegue la “trilogia” di ricci - forte
11/04/2011, 10:04

dopo il successo di pubblico accorso per TROIA’S DISCOUNT, spettacolo in scena dal 5 al 10 aprile, prosegue la “trilogia” di ricci/forte ospitata fino al 20 aprile sul palco del Teatro Elfo Puccini di Milano. Il ciclone ricci/forte, compagnia tra le più acclamate del nuovo teatro italiano di innovazione, vero e proprio “caso” degli ultimi anni capace di avvicinare al teatro un pubblico eterogeneo, catturando anche l’interesse degli spettatori più giovani, conquista infatti il pubblico meneghino con ben tre spettacoli in cartellone. Domani debutta MACADAMIA NUT BRITTLE, disamina del mondo dorato della tv, lacerante istantanea di una generazione in bilico sul baratro, tra orge di sesso compulsivo, abbuffate di gelato ed eterna procrastinazione del momento di diventare grandi e abbandonare il territorio accogliente di un’adolescenza vorace e mai sazia.

Sfrigolato con furore l’incendio di Troia, fra gli echi virgiliani dell’amore eroico e travolgente dei teppisti Eurialo e Niso, lanciati all’assalto di un discount in una qualunque periferia urbana in un tentativo di rivolta nei confronti dell’ordine costituito, mescolati con elementi pop, azzardi lessicali e reinvenzioni di un sapido romanesco, dal 12 al 17 aprile è la volta di MACADAMIA NUT BRITTLE. Una fiaba crudele sull'adolescenza che rende omaggio all'universo letterario dello statunitense Dennis Cooper: un unicum nel panorama della produzione teatrale italiana di ricerca, in forza di una scrittura pirotecnica e di una regia originale e innovativa, che porta allo stremo la resistenza e le possibilità fisiche dei performer. Con il ritmo incalzante di un talent show, lacerato da monologhi di feroce intensità, si ride, si soffre, ci si eleva e ci si schianta senza un attimo di respiro. Senza catarsi.



Dal 18 al 20 aprile va in scena inoltre PINTER'S ANATOMY: la memoria è una casa piena di spettri, tra una frontiera da oltrepassare, un albero di Natale, un obitorio, il ricordo della prima volta, lost in traslation nel vertiginoso spettacolo che disseziona con il bisturi di un approccio audace e innovativo i temi cari al teatro di Harold Pinter, come l’ambiguità, la violenza, il dominio e la discontinuità del tempo.



Stefano Ricci e Gianni Forte sono stati definiti i due enfants terribles della scena drammaturgica italiana contemporanea e invitati in veste di ambasciatori della nuova creatività Made in Italy su prestigiosi palcoscenici internazionali. La compagnia ricci/forte si è conquistata, allestimento dopo allestimento, un pubblico di fan degno di una rock band, suscitando l’attenzione e l’entusiasmo di una platea variegata ed eterogenea.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©