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La cooperativa Dedalus organizza corsi e seminari

Minori immigrati, iniziative per il recupero


Minori immigrati, iniziative per il recupero
29/04/2010, 18:04

NAPOLI – Passeggiando per le strade della città capita spesso di vedere dei ragazzi immigrati. Alcuni di loro sono fermi ai semafori per vendere fazzoletti o accendini. Altri, in metropolitana con il loro bicchierino di carta, chiedono l’elemosina a gente che li guarda infastidita. Chi sono questi ragazzi? Perché sono qui? Qual è la loro storia? Di questo si è parlato durante il convegno che si è tenuto questa mattina nella sede del Tribunale per i Minorenni dal titolo “ Minori stranieri non accompagnati”, promosso dalla cooperativa Dedalus con il patrocinio del Comune di Napoli. Un incontro per riflettere sulla presenza sempre maggiore di giovani senza famiglia nella  nostra città e per promuovere percorsi di approfondimento che restituissero le dimensioni locali dell’attività di presa in carico da parte dei Servizi Sociali.
Le storie di vita dei minorenni immigrati sono molto tristi, spesso critiche e faticose da comprendere nella loro complessità: accattonaggio, lavoro nero, sfruttamento e prostituzione sono all’ordine del giorno, e combattere tali tematiche non è semplice, soprattutto considerando che si tratta molto spesso di giovani “non accompagnati” appunto, cioè senza un genitore a cui fare riferimento. Molti di loro arrivano in Italia per svariati motivi, che vanno dai problemi economici a quelli di guerra. Molti si rifugiano da noi perché attratti dal miraggio di una vita felice, che svanisce quando si trovano a fare i conti con le cose di tutti i giorni. È per questo che la cooperativa Dedalus ha curato una serie di interventi per il recupero e l’emancipazione di tali soggetti, fino alla costruzione di un’apposita area denominata MSNA (Minori stranieri non accompagnati): qui gli operatori allestiscono con i ragazzi spettacoli, laboratori interculturali, corsi di lingua italiana, di informatica e di matematica. “Come assistente sociale responsabile del servizio rivolto ai minori stranieri del Comune” – ha detto Elena Mazzella – “ho il compito di seguire il PEI, cioè il progetto educativo individualizzato, che coinvolge il minore in diverse attività”. Un percorso di recupero importante, dunque, ma ancora in salita.
All’incontro di oggi seguirà un secondo dibattito domani nella sede della cooperativa in Vico Tutti i Santi, al quale parteciperà anche l’Assessore alle Politiche Sociali Giulio Riccio.

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di Ornella d'Anna
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