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Luxuria:"Fare spazio alle pari opportunità"

Miss Italia: forse in gara anche un trans


Miss Italia: forse in gara anche un trans
06/09/2010, 19:09

Tutto è partito da una voce di corridoio, con le indiscrezioni, i pettegolezzi e le mezze dichiarazioni che ben presto sono tracimate sul web creando un vero e proprio tam tam: tra le concorrenti di Miss Italia si "nascondere" un transessuale. I due conduttori Milly Carlucci ed Emanuele Filiberto tentano però di gettare acqua sul fuoco. La Carlucci, infatti, osserva:"Ho visto solo 60 ragazze bellissime, il loro passato non ci interessa". La segue a ruota il co-conduttore che ribadisce:"Ho visto tutte le 60 ragazze e sono molto belle  se c'è una trans in mezzo a loro, tanto di cappello perché è diventata una donna bellissima" e poi parla di clamorosa "bufala".
Dello stesso avviso è anche Sara Farnetti, nutrizionista di Miss Italia e specialista in Medicina interna al Gemelli di Roma. Nonostante le rassicurazioni degli addetti ai lavori, però, il dubbio resta piuttosto alto e, in tal senso, il regolamento parla chiaro: al concorso sono ammesse solo ed esclusivamente concorrenti nate donne e che non hanno subito ritocchi chirurgici. Anche se, ammette la Farnetti, "il regolamento dovrebbe essere modificato, per essere al passo con i tempi e con la scienza"; tenendo comunque conto "di una questione delicata" che che deve vedere "al primo posto l'attenzione per la sensibilità e la privacy delle ragazze".
Nonostante le numerose ed autorevoli smentite, dunque, il dibattito intorno al "caso" non viene per nulla smorzato ed anzi si alimenta di nuove voci. Voci che, come quelle di Vladimir Luxuria e Franco Grillini (responsabile nazionale del Dipartimento diritti civili dell'Idv), hanno un'intonazione decisamente politica.
Per Luxuria, infatti, l'occasione si presenta propizia per concedere maggior spazio alle pari opportunità, modificare il regolamento ed aprire il concorso anche ai trans. Dello stesso avviso anche Grillini che, sulla delicata questione, ha dichiarato:"Penso che il requisito necessario sia la bellezza e che non sia di alcun rilievo il genere. Questo concorso - osserva dunque l'esponente dell'Idv - deve modernizzarsi. Finalmente a questo mondo ognuno può scegliersi il genere in base all'indentità che sente propria. Insomma, se uno si sente donna, è donna. Uno degli elementi decisivi in questa società è proprio il diritto all'identità che sente sua, al di là di quella che gli si si vuole appiccicare".
Del resto, come ha ricordato anche Luxuria, proprio per protestare contro la loro esclusione dal concorso principale, è nata la manifestazione Miss Trans; svoltasi nella sua ultima edizione solo qualche settimana fa a Torre del Lago.

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di Germano Milite
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