Cultura e tempo libero / Eventi

Commenta Stampa

Moda:a Napoli 'Fashion Minds',meeting internazionale


Moda:a Napoli 'Fashion Minds',meeting internazionale
21/01/2010, 19:01

Rilanciare il comparto italiano della moda partendo dalle eccellenze 'made in Naples'. Con questo spirito nasce la manifestazione 'Fashion minds' in programma nel capoluogo campano dal 25 al 31 gennaio 2010. Un'iniziativa che vede insieme la Camera nazionale della moda, l'Unione industriale di Napoli, la Camera di Commercio di Napoli, la Seconda UniversitA' degli Studi di Napoli, la Fondazione Plart e l'Api Napoli. A presentare oggi la manifestazione alla sede dell'Unione industriali napoletana il presidente Giovanni Lettieri, il vicepresidente del Gruppo Piccola industria Mariano Giustino, il preside della facoltà di Architettura della Seconda Università, Carmine Gambardella, la docente ed esponente della Camera nazionale della moda Patrizia Ranzo e Marco Petruni della Fondazione Plart. Sei giorni di incontri, dibattiti, mostre che vedranno la partecipazione di grandi nomi della moda nazionale come Giovanna Gentile Ferragamo, Marialuisa Gavezzeni Trussardi, Saverio Moschillo di John Richmond e Lavinia Biagiotti che parteciperanno al convegno in programma il 29 gennaio all'Unione industriali che sarà aperto dal padrone di casa presidente Lettieri affiancato dal presidente della Camera nazionale della Moda Mario Boselli. "Con questa manifestazione - ha spiegato il numero uno di Palazzo Partanna - vogliamo portare alla luce non solo le eccellenze napoletane del campo della moda, punte di diamante sia nel comparto maschile che femminile, ma anche spingere a fare sistema, sinergia, le tante piccole aziende di questo difficile settore che non riescono ad arrivare nemmeno al primo livello di fatturato. A loro vogliamo dire che se si fa sinergia, si possono creare marchi". Un progetto che, inoltre, come sottolineato dal vicepresidente Giustino "vuole dare un segnale di sviluppo e di crescita alle piccole imprese per un loro riposizionamento sul mercato". Crescita che non può eludere dalla ricerca e dall'innovazione e, dunque, dalla fusione del mondo del sapere, rappresentato dall'Università, e il mondo dello sviluppo. "Quanto più conoscenza si immette nella realizzazione di un prodotto - ha affermato il preside Gambardella - tanto più questi prodotti diventano competitivi sul mercato". Una facoltà, quella di Architettura, dove sono presenti ben sei corsi di laurea dedicati al disegno industriale per la moda. Sei giorni, che vedranno anche la presenza di ricercatori internazionali del campo della moda provenienti da San Pietroburgo, Lione, Londra, tutti insieme con l'intento come affermato dalla docente Ranzo "di dare vita a un momento in cui la moda si riunisce, testimoniando la volontà di ragionare insieme su modelli competitivi e vincenti".

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©