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La Grimaldi deceduta dopo una lunga malattia

Morta a Milano la scrittrice Laura Grimaldi


Morta a Milano la scrittrice Laura Grimaldi
04/07/2012, 20:07

MILANO – Si è spenta all’età di 84 anni la scrittrice Laura Grimaldi. La scrittrice, traduttrice e soprattutto direttrice di collane che hanno fatto la storia del genere in Italia, se n'è andata a causa di una lunga malattia.
Laura Grimaldi nasce nel 1928 a Rufina, in provincia di Firenze, si trasferisce nel 1957 a Milano, dove frequenta la Facoltà di Lingue dell'Università Bocconi. Arriva alla Mondadori in qualità di consulente di traduzione dall'inglese, dal 1962 inizia a dirigere collane di gialli, come 'I Neri', 'I Rapidi', 'Cerchiorosso'.
Nel suo percorso professionale, Laura lega il suo nome al grande successo di serie diventate storiche, come 'Segretissimo' e 'Il Giallo Mondadori', ma anche 'Urania', per le quali la signora Grimaldi traduce centinaia di volumi e rende popolari anche in Italia i più grandi nomi europei e americani del genere, come Eric Ambler, Ray Bradbury, John Dickson Carr.
Negli Anni '70 e '80, la Grimaldi scrive articoli in qualità di critico letterario per giornali e riviste. Intanto, pubblica romanzi, scrive saggi sulla letteratura popolare, cura numerose antologie, traduce più di 200 libri fra romanzi e saggi, scrive testi per la televisione e sceneggiature per il cinema. I suoi libri più famosi sono Il sospetto, La colpa, Il cappio al collo, Monsieur Bovary, La paura, Milano, Perfide storie di famiglia, Profumo di casa.
Nel 1989 lascia Mondadori e fonda con Marco Tropea la casa editrice Interno Giallo, che dopo quattro anni viene rilevata dalla stessa Mondadori. Dal 1997 è stata anche consulente del gruppo editoriale Il Saggiatore. Ma non ha mai smesso di scrivere e tradurre. Giungendo, infine, a raccontare anche la sua malattia nella sua ultima opera, Faccia un bel respiro, edita da Mondadori a maggio, in cui trasforma il reparto ospedaliero in un palcoscenico su cui medici e malati, infermieri e parenti in visita interpretano, attori inconsapevoli, la commedia della vita.
Mondadori descrive così l'ultima fatica della scrittrice: "Se quando ci si trova ad affrontare una delle situazioni più difficili dell'esistenza si corre il rischio di perdere l'oggettività, Laura Grimaldi evita questa trappola, e con profonda, mai arresa vitalità e strepitosa ironia, attraversa in prima persona l'esperienza della malattia tracciando una sorta di piccolo 'manuale di sopravvivenza ospedaliera' e insieme un delizioso, dissacrante viaggio in quell'altrove in cui si sperimenta anche la contiguità con la morte”.

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di Erika Noschese
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