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MORTA LA REGINA DELLE PIN-UP


MORTA LA REGINA DELLE PIN-UP
12/12/2008, 18:12

Bettie Page,  è morta a 85 anni questa notte a Los Angeles, nell'ospedale dove era ricoverata da tre settimane per una polmonite. Alcuni giorni fa era stata colpita da un attacco cardiaco.

Nata nel sobborgo di Kingsport da Walter Roy Page e Edna Mae Pirtle, in seguito al divorzio dei genitori fu affidata all'età di dieci anni, insieme alla sorella, alle cure di un collegio nel quale rimase per circa un anno.

Valida studentessa, mancò una borsa di studio per l'università per solo un quarto di punto. Il 6 giugno 1940 Bettie si diplomò, ricevendo un assegno di 100 dollari e si iscrisse al College con l'intenzione di studiare per diventare insegnante. In seguito, Bettie cominciò ad imparare l'arte drammatica, col sogno di diventare una star del cinema. Così trovò anche il suo primo lavoro: battere il manoscritto dell'autore Alfred Leland Crabb. Bettie si laureò in Arte nel 1943. Sposò Billy Neal, con cui aveva frequentato le superiori, poco prima che lui partisse per il servizio nella seconda guerra mondiale. Divorziarono nel 1947.

Dopo aver lavorato per poco tempo ad Haiti come segretaria in una azienda di mobili, si spostò a New York, dove si mantenne lavorando come segretaria mentre cercava un lavoro come attrice. Mentre appariva in un paio di commedie minori nel 1956, Bettie trovò fama e successo come modella, prima negli studi fotografici, quindi per la distribuzione commerciale. Imparò di questa possibilità attraverso un incontro fortunato nel 1950 con Jerry Tibbs su una spiaggia deserta a Coney Island. Tibbs le suggerì anche il suo marchio, la frangia.

Dapprima Bettie posò per gli studi fotografici, di frequente nuda, poiché le fotografie non venivano pubblicate. Nel 1951 le sue fotografie cominciarono ad apparire sulle copertine delle riviste per uomini. Nel frattempo, posò per il fotografo Irving Klaw per delle fotografie ordinate via posta a tema bondage o sadomaso, rendendola la prima famosa modella di bondage.

Durante uno dei suoi annuali pellegrinaggi al sole, alla sabbia e al surf, che lei amava, Bettie Page incontrò Bunny Yeager a  Miami nel 1954. A quel tempo era la più famosa modella Pin-up di New York, e Yeager una ex-modella e un'aspirante fotografa. Bunny scritturò Bettie per uno stage fotografico all'ex parco naturale Africano di Boca Raton, in Florida. Le fotografie di "Bettie nella giungla" sono tra le più celebrate ed includono alcune foto nuda con un paio di ghepardi di nome Mojah e Mbili. Il vestito a pelle di leopardo fu fatto dalla stessa Bettie che era solita produrre autonomamente la propria lingerie.

Dopo che Bunny Yeager mandò le foto a "Playboy" e venne scritturata come Playmate del mese e sua fu la foto-poster per l'anniversario dei due anni della rivista nel gennaio 1955. In un mercato dove la carriera media di una modella si misura in mesi, la Page fu richiesta per diversi anni, fino al 1957. Sebbene abbia spesso posato nuda, non appave mai in alcuna scena con contenuti sessuali espliciti. Quando Howard Huges, regista e plurimilionario, le mandò una lettera chiedendole di incontrarlo, lei declinò.

Le ragioni per cui lasciò l'attività di modella sono varie. Alcuni affermano che si fosse bruciata e il suo matrimonio con Armand Walterson nel 1958 ne fosse la causa, ma lei aveva già lasciato l'attività molto tempo prima della cerimonia. Altri citano l'"audizione Kefauver" della sottocommissione sulla delinquenza giovanile del Senato, che portò alla cessazione degli affari di Irving Klaw (il giro di fotografie a tema Bondage e Sadomaso spedite per posta). Un'altra ragione per la sua scomparsa dall'attività potrebbe essere stata una crescente attenzione al Protestantesimo. Poco dopo il suo matrimonio con Walterson, si convertì al Cristianesimo il 31 dicembre 1958, e irrigidì tutti i rapporti con la vita precedente. Per molti anni le uniche notizie che si ebbero sulla sua vita furono il divorzio da Walterson nei primi anni '60 e che stesse lavorando come segretaria per una organizzazione cristiana.

Nel 1976 la pubblicazione di un libro "Uno sguardo nostalgico a Bettie Page", con un mix di sue vecchie foto degli anni cinquanta, diede nuova linfa a un nuovo, per quanto piccolo, seguito di fan.

Nei primi anni ottanta, il fumettista Dave Stevens ha basato sulla figura di Page l'interesse amoroso per una donna del suo eroe Cliff Secord. Nel 1987, Greg Theakston ha pubblicato una fanzine il cui titolo giocava con il cognome di Page,Le pagine di Betty (The Betty Pages), raccogliendo aneddoti sulla sua vita, riguardo particolarmente le lunghe sedute negli studi fotografici. Per sette anni la rivista ha raccolto interesse in tutto il mondo: le lettrici coloravano i loro capelli e li tagliavano nel tentativo di emulare l'Angelo nero mentre i media ne approfittavano per rilanciare il personaggio attraverso una serie di reportage. Bettie, che viveva in una appartamento a schiera di Los Angeles era incredula di fronte alla rinnovata popolarità, tanto più che l'editore di The Betty Pages la contattò per un'intervista. Non avendo l'artista nulla di nuovo da dire, l'editore non pensò di meglio che cessare la pubblicazione della fanzine.

La Dark Horse Comics ha pubblicato nel 1990 un fumetto su avventure di pura invenzione basate sulla sua vita; ugualmente, la Eros Comics ha dato alle stampe diversi titoli a lei dedicati.

Molte modelle si ispirano tuttora a Bettie Page. Nel film Oblivion l'attrice Musetta Vander è stata sottoposta ad un make-up che la fa assomigliare a Page.

Un film biografico, The notorius Bettie Page, è stato pubblicato nel 2005 e trasposto in una pièce per il teatro  l'anno seguente: è basato sulla storia di Bettie da metà degli anni trenta fino alla metà degli anni cinquanta. Una diversa pièce, Bettie Page - In bondage! tratta la figura di Bettie come protofemminista basandosi sul suo coinvolgimento in un maxiprocesso per la moralizzazione degli Stati Uniti avvenuto nel 1954.

 

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di Lucrezia Girardi
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