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Tra i suoi lavori, "Rocky Joe", "Lady Oscar" e "Astroboy"

Morto Osamu Dezaki, regista degli anime anni '70


Morto Osamu Dezaki, regista degli anime anni '70
18/04/2011, 11:04

TOKYO (GIAPPONE) - Domenica scorsa, all'età di 67 anni, è morto in un ospedale di Tokyo Osamu Dezaki, uno dei più famosi registi di cartoni animati giapponesi (o "anime", più correttamente). Era stato operato di recente per un tumore al polmone, ma la sua salute malferma hanno permesso il subentro di complicazioni che l'hanno portato alla morte.
Il suo nome è legato ad alcune delle più famose serie animate degli anni '60 e '70. Nato il 18 novembre 1943, lavorò nella Mushi Production, di un altro grande del mondo dei cartoni animati, Osamu Tetsuka. Qui si specializzò nell'animazione e nel ruolo di direttore dell'animazione di serie come "Astroboy", "Kimba il leone bianco" e "Monkey". Nel 1970 venne chiamato come regista per il cartone animato "Rocky Joe", storia di un ragazzo giovane e scapestrato che trova un ex pugile senza un occhio che indirizza la sua esuberanza verso la boxe, facendolo diventare campione del mondo. La serie ad un certo punto venne interrotta per i contrasti tra Dezaki e Testuka e poi proseguita secondo i voleri di quest'ultimo. Ma il regista si era caratterizzato per alcune peculiarità, tra cui le angolazioni dal basso e l'abitudine di quelle che lui chiamava "cartoline ricordo": fermi immagine su alcune immagini particolarmente curate, quasi fossero quadri.
Dopo questo litigio, Dezaki abbandona la Mushi nel 1971 e fonda la Madhouse, lavorando anche per la Tokyo Movie Shinsha. E qui acquisisce molto popolarità come regista e per gli storyboard di alcuni dei "classici" tra gli anime: "Lupin III", "Jenny la tennista", "Il tulipano nero", "Capitan Jet", "Remi" (tratto dal romanzo "Senza famiglia"). Quando un altro anime, "Lady Oscar" (storia della figlia di un nobile francese del '700, addestrata come un uomo e che diventa capo delle Guardie del Re e partecipa agli ultimi spasmi di agonia della monarchia prima della Rivoluzione francese) fu in crisi di ascolti, Dezaki venne chiamato ad affiancare Tadao Nagahama, cosa che fece dopo il 19esimo episodio, contribuendo a fargli guadagnare qualità.
A metà degli anni '80 si trasferì negli Usa, dove insegnò animazione alla Fox e si dedicò a serie Tv e film, anche se di minor successo, come "Golgo 13" e "Golgo 13-Queen Bee"

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di Antonio Rispoli
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