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Tra vino ed arte un appuntamento dal gusto creativo

Mostra Ciferri al Museo Remo Bianco La Montina


Mostra Ciferri al Museo Remo Bianco La Montina
03/11/2009, 16:11

BRESCIA - Arte e vino. Ieratiche figure femminili e paesaggi senza tempo, esposti nella penombra delle cantine dove riposano preziosi Franciacorta : dal 10 novembre 2009 al 10 gennaio 2010 al Museo d’Arte Contemporanea Remo Bianco in Franciacorta, inserito nella Tenuta La Montina di Monticelli Brusati (Bs), si terrà la mostra personale del noto artista lombardo Gianmaria Ciferri. Continua così, con un altro tassello nel segno della grande pittura contemporanea, il percorso culturale dell’azienda franciacortina della famiglia Bozza, che si è espresso negli ultimi anni con pubblicazioni, rassegne, eventi letterari ed artistici.

La rassegna, organizzata in collaborazione con l’associazione Ars Vivendi di Brescia, metterà in mostra una quarantina di opere di Gianmaria Ciferri (di cui alcune di grande formato), significative del suo percorso stilistico.

L’inaugurazione è in programma il 10 novembre alle ore 20.00.


Gianmaria Ciferri è nato a Sondrio nel 1925. Trasferitosi a Brescia, completa gli studi nelle scuole medie professionali, dove era stato avviato in virtù di una straordinaria abilità nel disegnare. Suo insegnante è l’architetto Villani. Si iscrive alla neonata Accademia Artistica Bresciana e frequenta per un anno la scuola di disegno, diretta da Rizzi. Il mondo dell’AAB non è solo la scuola: è l'incontro culturale con il mondo dei “grandi” che fanno pittura, Botticini, Ragni, Ghelfi. È anche la stagione della sua maturazione: il dopoguerra gli apre, stabilmente, il mestiere di illustratore (di libri scolastici), attività prevalente fino alla fine degli anni sessanta. A casa comunque a fianco del tavolo da disegnatore, vi è il cavalletto: e lì elabora il suo mondo. Il lavoro di pittore viene presentato per la prima volta all’AAB, nel 1963: la mostra non ha successo, poco pubblico, un solo quadro venduto. Il successo arriva con la seconda esposizione nel 1969. Da qui parte la sua carriera di pittore. Conosce il gallerista Ghelfi di Verona e prenota per il 1970 quella mostra in cui tutte le opere esposte sono vendute. Abbandonato l’impegno dell’illustrazione con vari editori, l’artista si fa praticamente conoscere in varie parti d'Italia, in Svizzera, Francia e Germania, totalizzando a tutt'oggi una incredibile sequenza di mostre personali. Le sue opere entrano in importanti collezioni pubbliche e private dell'Italia e dell’Europa, grazie a iniziative di suggestivo richiamo come la mostra itinerante organizzata nel 1989 dall'Istituto Italiano di Cultura in Germania che ha toccato Monaco, Colonia, Francoforte, Norimberga e Dusseldorf. Ciferri è anche l’unico artista italiano a essere invitato per ben tre volte dalla fondazione Segantini a esporre a Savognin, nella bella stazione turistica dei Grigioni. Nel 1995 è sopraggiunto il prestigioso incarico della Carnival Cruise Lines di Miami, la più grande compagnia armatoriale del mondo nel settore delle crociere: arredare con venti quadri di grande formato le venti "penthouse suites" della Destiny, l’ammiraglia delle navi da diporto statunitensi.

Oggi è in pensione e la sua attività è gestita dal figlio Armando Ciferri.

Note tratte da www.digilander.libero.it

Figure femminili e paesaggi

I motivi della ricerca artistica di Ciferri sono rintracciabili nel paesaggio e nella figura femminile.

Il paesaggio rappresenta la forma essenziale d’incontro con il mondo esterno e con il mondo delle proprie idee; si realizza come luogo mentale, invenzione fantastica da recuperare attraverso un andamento compositivo. Il paesaggio è per l’artista un’entità mentale e reale luogo del ricordo e della cultura, catalizzatore per la ricerca di un’armonia.

La figura femminile ha per Ciferri un ruolo determinante, rappresentando sia il senso profondo dell’emozione che un motivo stilistico. La dimensione femminile è rintracciabile in una bellezza austera e pura; la donna è una sovrana divina, simbolo di ogni umana aspirazione. Sul piano contenutistico la donna di Ciferri rappresenta i valori positivi degli umani rapporti; essa è l’espressione della grazia, rappresenta il meglio della creazione terrena. L’artista si abbandona al mistero della donna , ne coniuga la racchiusa bellezza attraverso la fisicità dello sguardo, la posa delle mani e la ricchezza delle vesti.

Ciò che vediamo nella ricerca artistica di Ciferri non è altro che la sublimazione di un’intuizione, diventata esperienza possibile attraverso un racconto, le cui componenti sono terrene, ma le cui declinazioni appartengono ad una sfera superiore , dove solo poesia e fantasia possono giungere.



Rosa Lardelli

Note estrapolate dalla monografia a cura di Mauro Corradini

“ Ritratti dell’anima”, Edizione Grafo, 1996




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di Redazione
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