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Mostra Roma di Roberto Floreani, curata da Marco Di Capua.


Mostra Roma di Roberto Floreani, curata da Marco Di Capua.
07/02/2012, 09:02

Si inaugura sabato 11 febbraio alle ore 18.00, negli spazi della Galleria Russo di Roma e mercoledì 21 marzo ( fino al 21 aprile) alla Galleria Russo::Asso di Quadri di Milano, la mostra Roma di Roberto Floreani, curata da Marco Di Capua.

Roberto Floreani propone per sua prima personale nella capitale circa 20 opere site-specific, confermando la caratteristica che lo vuole ideare un progetto specifico per ogni mostra individuale.
L’artista questa volta ha deciso di dedicarsi completamente alla celebrazione della città che lo ospita, battezzando il suo progetto Roma. Si tratta di un semplice omaggio solo in apparenza; in realtà Floreani, in oltre trent’anni di attività in Italia e all’estero, ha sempre deciso nel suo studio la tematica di fondo che avrebbe determinato poi la natura del progetto: i luoghi espositivi ospitavano quindi quanto l’artista aveva ideato altrove. In questo caso invece avviene esattamente il contrario: è la città di Roma la ragione e il fine del progetto. Un vero e proprio tributo alla città, che contiene allo stesso tempo altri elementi da rilevare: Roma è il luogo della memoria, della tradizione storica, della classicità, della bellezza, dell’italianità più esclusiva. In una parola è l’essenza delle diverse tematiche già affrontate dall’artista.
C’è la memoria, già punto di partenza di molti progetti di Floreani: da quello del lontano 1989 (Itinerari della Memoria) a quello del ’99 (Memoria) realizzato per la grande mostra alle Stelline a Milano, dopo Warhol, Kounellis, Baselitz e Matta; ma ci sono anche l’idea della stratificazione profonda del territorio, delle dominanti terrose, della ricerca della bellezza, dell’armonia compositiva, tutte tematiche da sempre presenti nella sua ricerca.

Nelle circa 20 opere del progetto sono quindi contenuti gli sviluppi più recenti già ammirati nella sala personale della Biennale di Venezia del 2009, o negli “Alchemici” della recentissima mostra al MAGA di Gallarate.
La componente principale di tutte le opere nasce dall’elaborazione preziosa della materia pittorica, resa esclusiva da Floreani, nelle decine di stratificazioni sapienti che veicolano il fruitore verso un risultato finale il più delle volte stupefacente per qualità e misura.
Tutte le opere in mostra presentano le caratteristiche che hanno portato Roberto Floreani ad essere uno dei più significativi rappresentanti della sua generazione: prima fra tutte il Concentrico, vera “sigla” identificativa del lavoro dell’artista, viene declinato nelle sue infinite combinazioni, esaltato dalla presenza di una materia pittorica pulsante e meditativa allo stesso tempo, illuminata dalle accensioni cromatiche che vivificano le superfici terrose.

Ma Roma prende anche uno spunto decisivo e caratterizzante dalla personalità inimitabile della città: non solo dalla presenza innovativa della scritta ROMA su molte delle opere più significative della mostra, ma anche dalla sua luce (Roma II°-la luce), dalla pietra (Roma III°-la pietra), dalla natura del suo territorio (L’antro di Piranesi, La città sepolta), in una sequenza di opere esclusive che rappresentano una novità assoluta per l’opera dell’artista.
Il catalogo è a cura di Marco Di Capua con testo di Geminello Alvi.

Roberto Floreani (Venezia, 1956) ha tenuto importanti mostre personali sia in Italia che all’Estero. Tra le mostre personali in spazi museali si ricordano: La Casa e il Tempo, (Musei di Como, Ravenna e Zagabria), 1994-95 Antologica 1986-1997; (Casa dei Carraresi, Treviso) ‘97; Memoria, (Galleria del Credito Valtellinese-Le Stelline, Milano), ‘99; Roberto Floreani, (Galleria d’Arte Contemporanea, Repubblica di San Marino), 2001; Ritorno all’Angelo,(Museo Revoltella , Trieste), 2003; Selected Works 1997-2007,(Palazzo Ducale, Mantova; Kunstverein, Aschaffenburg; Stadtisches Museum, Gelsenkirchen; Mestna Galerija, Lubiana), 2007. Alchemica, MaGa - Museo Arte Gallarate,2011; Roberto Floreani 2000-2011, MAG-Museo Alto Garda-Arco (Tn), 2012.



Sue opere sono presenti in importanti collezioni museali (PAC, Milano; MAMBO, Bologna; Musei di Stato di San Marino; MART, Rovereto (depositi della Fondazione VAF), Kunstverein Aschaffenburg; Stadtisches Museum Gelsenkirchen; MaGa-Gallarate) e istituzionali (Università di Bologna, Fondazione Cassamarca, Banca Commerciale Italiana, ING Bank, Credito Valtellinese)

Invitato nel 2005 alla Quadriennale di Roma e nel 2009 al Padiglione Italia della Biennale di Venezia

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di Redazione
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