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Mostre: a Napoli "Los impoliticos"


Mostre: a Napoli 'Los impoliticos'
07/12/2009, 13:12


NAPOLI - L’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nicola Oddati e il Direttore del PAN Palazzo delle Arti Napoli, Marina Vergiani, presentano la mostra “Los impoliticos”, a cura di Laura Bardier.
La collettiva internazionale, che si inserisce nella linea di programmazione del PAN “Documentazione e Linguaggi del contemporaneo”, offre un lavoro di dissezione e analisi, su quella visione ‘impolitica’ del sentire contemporaneo. Attraverso circa quaranta opere di artisti provenienti da paesi come Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Cuba, Guatemala, Messico, Uruguay e Venezuela, dove si condivide - senza escludere proprie peculiarità e regionalismi indispensabili – simili problematiche, ma anche simili possibili soluzioni, ma sopratutto dove da sempre c’e una costante richiesta di collocazione dei propri orientamenti politici e tendenze ideologiche. La mostra presenta infatti lavori di 26 artisti - alcuni affermati, altri emergenti - alla ricerca della costruzione di un lessico politico adatto a definire i fatti e le cose della realtà contemporanea da un punto di vista particolare e non generico.
Come suggerisce il filosofo napoletano Roberto Esposito le parole e le espressioni con le quali solitamente si definisce la politica, infatti, lasciano ai margini delle zone impossibili da pensare e da esprimere. Questa limitazione deriva dalle difficoltà che investono la categoria stessa della “rappresentanza” ed è dovuta anche al fatto che il caos non risiede esclusivamente nella realtà della ‘polis’, ma nell’essere umano stesso.
L’espressione “Los impoliticos” indica la natura d’insieme della mostra che, attraverso i lavori presenti nell’allestimento, focalizza la nostra attenzione su alcune zone delle Americhe, collegate da caratteristiche culturali, politiche e storiche, che soprattutto recentemente hanno sviluppato un senso critico e demistificante dell’atteggiamento autolegittimante della modernità. La mostra presenta una collezione di opere ritenute significative, che articolano risposte possibili ad argomenti che ci coinvolgono tutti, tuttavia proposte da una visione regionale, locale, personale.
Tra questi, Rafael Lozano–Hemmer il cui lavoro, incrocia le numerose possibilità offerte dalle tecnologie interattive e audiovisive; la divergente interpretazione di Miguel Angel Rios e Marco Lopez per raccontare le variegate realtà di una medesima regione; l’impotenza di definire sistemi stabili e funzionali raccontata dagli universi contingenti di Jose Hernández–Diez e Adriana Salazar; l’ironia di Paul Ramírez Jonas per raccontare il disagio contemporaneo; gli scatti dissacranti delle icone moderne di Dulce Pinzón; l’inconfondibile gioco di verosimiglianza e di illusione di realtà offerto da Vik Muniz; le acute codificazioni linguistiche di Detanico & Lain. La mostra è prodotta dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e da Electa Mondadori Napoli.

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di Redazione
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