Cultura e tempo libero / Mostre

Commenta Stampa

Mostre: a Napoli "Segni dell'anima" di Gerolamo Casertano


Mostre: a Napoli 'Segni dell'anima' di Gerolamo Casertano
26/03/2010, 09:03


NAPOLI - La mostra antologica del maestro Gerolamo Casertano (detto Gerri) si inaugurerà sabato 27 marzo 2010 alle ore 16,30 e sarà aperta fino al 20 aprile 2010 presso le sale espositive di Castel dell'Ovo. Saranno presenti all’inaugurazione: Nicola Oddati Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, la Scrittrice Anna Correale, la Prof.ssa Gilda Luongo, l’Arch. Francesco Saverio Casertano. "Parabola 2010" ripercorre il lungo e complesso itinerario artistico del maestro Gerolamo Casertano che va dal periodo segnico fino all'astrazione geometrica. La mostra traccia appunto una parabola dell'intensa produzione. L'arte di Casertano ha radici musicali, uno spartito dell'anima dove rivivono le contaminazioni inconsce dell'arte europea. Un sostrato cosmico di segni liberi e di struttura combinatoria nuotano in un universo onirico in cui l'artista sembra plasmare un mondo parallelo.
Casertano fa del segno un alfabeto dell'anima. La sua esigenza di svuotamento è una forza visionaria , irrazionale, surreale, come surreali sono le immagini che diventano parola, archetipo di un universo dalla straordinaria forza gestuale e cromatica. Le geometrie di Casertano sono lirismo puro, gioia del vedere. Artista di straordinaria capacità poetica e di forza magmatica. Parabola è l’evoluzione dinamica del segno in cui si ritrovano fuoriusciti da un mondo istintivo il suprematismo di Malevič ed il lirismo di Rafael Alberti. Gerolamo Casertano nasce a Napoli, da madre genovese e padre partenopeo, nipote del pittore ligure Gerolamo Graffigna da cui l’intera famiglia riceverà un’invisibile impronta. L’artista ha dentro di sé i richiami onirici e cromatici delle due città di mare che hanno in comune assonanze e approdi. Particolarmente interessante è il filmato inedito dal titolo 80-81 in cui l’artista ecletticamente passa dal lirismo all’osservazione concettuale. La scrittrice Anna Correale ha colto non soltanto i tratti dell’Opera ma si è soffermata sul carattere personale umano dell’Artista definito da Gilda Luongo “Il Caleidoscopio dell’Innocenza”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©