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Personale dell'artista originario del Cilento

Mostre: Pericle Sarti espone a Sala Consilina

Nella frazione Trinità fino al 15 gennaio

Mostre: Pericle Sarti espone a Sala Consilina
30/12/2010, 15:12


SALA CONSILINA (Sa) - Personale dell'ottantenne originario di Postiglione  Pasquale Caputo, in arte Pericle Sarti, nella frazione "Trinità" del comune di Sala Consilina.  La mostra è possibile visitarla tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 20 fino al 15 Gennaio 2011. La sua prima personale nel 1955, a soli 25 anni. Un artista più che far parlare di sé, ama raccontare. E lo fa con modi pacati, è lo si vede nelle sue opere di ritrattismo che sa d’antico, ma che rivede i meandri della contemporaneità. Lo stile realismo dei suoi lavori di pittura, che lascia alle spalle il manierismo impressionistico, nel suo realismo sociale, egli non dipinge i singoli, se non estraendoli da un gruppo, facendone segno ed emblema di una laboriosa e ancora faticosamente arcaica collettività. Forse per questo le sue più seducenti opere ritraggono momenti di acuta ritualità.(es. La Fiera del bestiame, del 1980, e Processione di Sant’ Elia del 1989). Poi, il talento e la genialità artistica, la vena pittorica, sono fonte ispiratrice di scorci ed anfratti d’indubbio valore naturalistico. Le sue maggiore tele richiamano l’azzurro del mare ed il verde dei monti, dei luoghi dove ha vissuto la sua infanzia, alternante da note bucoliche a spirali marine. Postiglione, sua terra natale, scorciata in tantissime tele. Alle spalle, la padronanza della scuola d’arte accademica e la disinvoltura d’una trama esistenziale, arcolaio di ricordi e consuetudini. Un colto pittore contadino, voracemente e orgogliosamente naIf per amore delle sue montagne, Sarti appartiene al suo popolo e sente che questo popolo si muove come un fiume, sempre insieme, onda su onda, lingue d’acqua e volpi infere intrecciate verso la foce. Ma i più significativi lavori di Sarti sono i suoi murale s, gli affreschi sui muri del caro paese. Ed è una sequenza sorprendente, questo incidere di colori il corpo della madre. Il tema del tempo centrale nel lavoro di Sarti si unisce e contamina con quello del lavoro. E il lavoro, nell’interpretazione del pittore non è solo quello dell’artigiano e del contadino, ma già si rivela in quell’aspettare, attendere che il continuo passo della morte e della faticosa vita diventi danza, s’alzi oltre la siepe degli occhi., ricordiamo alcune opere, Zio Nicola, dell’73, Zia Maria, dello stesso anno, La lettera, ancora dell’ 73, Zio Luigi, dell’80, Il battilamiera del 1985 e Calzolaio del 1988. Pericle Sarti, insieme a Pugliese e a Viviani e tra i maggiori artisti dell''900 che hanno portato su tela il classicismo e ilrealismo napoletano.

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di Redazione
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