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"MozartDon Giovanni Atto Secondo Inizio " al Museo Archeologico di Napoli


'MozartDon Giovanni Atto Secondo Inizio ' al Museo Archeologico di Napoli
26/09/2012, 14:41

Tra i "grandi bronzi" dalla Villa dei Papiri di Ercolano, uno dei passi notturni del Don Giovanni, con la serenata più bella della storia della musica a una donna che non c'è ("Deh vieni alla finestra").

 

Un Don Giovanni che, pur nobile per sottinteso, riveste il ruolo del tipico personaggio buffo settecentesco e infatti, a sottolinearne il suo abbassamento morale, viene utilizzato un baritono o un basso-baritono. Su questa scia gli altri personaggi: da Leporello che, tra un Fa grave e un Mi acuto, oscilla tra l’insolenza e la sottomissione al suo padrone, Don Giovanni appunto, al bucolico Masetto che per difendere la sua  Zerlina  (figure dalla forte commistione fra il drammatico e la comicità) è persino disposto a prendere botte da Don Giovanni, camuffato da Leporello, fino a un Don Ottavio, ridicolizzato (forse non volutamente da Mozart) che non darà mai forza alla sete di vendetta per la sua Donna Anna. Questo è quanto propone il regista Giacomo Agosti impregnando l’opera della sua vena sperimentatrice, della sua capacità di dare forma ai corpi e dipingere, per così dire, di nuovi colori i personaggi mozartiani,  raggiungendo un’unità ideale con lo spazio e il tempo, che fanno da cornice alla performance, e col pubblico presente che sembra intrinsecamente farne parte.

 

Da alcuni anni Giacomo Agosti sta proponendo un’opera lirica basata sul corpo del cantante.

Alla ricerca di relazioni con lo spazio ha ambientato il finale del Trovatore in una grotta delle prealpi bergamasche e quello di Aida nei sotterranei della Fondazione Pomodoro di Milano.

Per l’apertura del Museo del Novecento a Milano, nel 2011,  ha proposto un’installazione sonora sulla Forza del Destino e successivamente ha condotto una breve rassegna sui fratelli Boito tra la Piscina Miele e la Casa di Riposo Giuseppe Verdi.

All’Accademia di Brera, dove insegna, ha messo in scena il Wozzeck di Berg e West Side Story di Bernstein.

Ha in corso una collaborazione col Museo Poldi Pezzoli intitolata Fuori dalla cornice.

 

Emanuele De Filippis e’ un pianista specializzato nell’accompagnamento vocale (ha fatto concerti, tra gli altri, con  Katia Ricciarelli, Giorgio Cebrian  e Adriana Damato) e nella scoperta di nuovi cantanti.

La compagnia del Don Giovanni e’ stata selezionata con un occhio particolare verso i giovani professionisti di Napoli e della vicina Puglia.

 

Michele Degan, giovane artista livornese attivo a Milano,  ha dato un contributo con la sua passione per Mozart e per la materia pittorica.

Daniela Del Monaco e Gianluca Pucci Assistenza alla realizzazione.

“Sono tornato a Napoli per ambientare una parte dell’opera di Mozart dentro al Museo Archeologico.

Credo che il mare sia lo sfondo piu’ opportuno per questa ed altre vicende dell’opera tedesca.

Ho un certo dolore ad immaginare che i ricordi facciano parte di un museo ma mi conforta quello che emana dalle statue : naturalezza.

Mi sento un tedesco in viaggio di nozze”.  (G.Agosti)

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di Redazione
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