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Il garante oscura la seguitissima trasmissione radiofonica

Multato e sospeso "Lo Zoo di 105", troppe parolacce


Multato e sospeso 'Lo Zoo di 105', troppe parolacce
14/10/2010, 19:10

"Sono tra lo sconvolto e l'incredulo...ci hanno sospeso e multato perchè diciamo le parolacce?????? 10 anni che le diciamo, quasi 11 e il Garante delle telecomunicazioni se ne accorge adesso??? No, è grazie alla segnalazione di un presidente di un circolo Pugliese!!! Un circolo Pugliese???? Volete farmi credere che un ex sindaco, presidente di un circolo di 4 anziani nel culo della Puglia, abbia tutto sto potere??? Naaaaaa....dai, veramente???? Un solo uomo, con una semplice lettera è riuscito a spegnere in un secondo e mezzo il programma più ascoltato in Italia???".
Questo l'incipit eloquente che si può leggere da ieri sul blog personale di Marco Mazzoli, speaker della seguitissima trasmissione radiofonica "Lo Zoo di 105"; in onda su Radio 105. Praticamente nessuna testata di rilievo si è occupata dell'inspiegabile oscuramento di un format irriverente divenuto un vero e proprio cult per milioni di radioascoltatori. La ragione della multa e della decisione di sospendere la messa in onda, ufficialmente, è ricollegabile all'eccesso di parolacce pronunciate durante la diretta. E poco importa se, la volgarità vera ma patinata della tv, può raggiungere giornalmente (anche in fascia protetta), un numero enorme di telespettatori.
Sembra quasi un rigurgito da radical-chic il senso di noia mortale procurato dalle tette al vento e dai culi lucidi dei reality in stile Grande Fratello. Così come appare magari stucchevole la critica al sempre più indecoroso ed emotivamente pornografico "Pomeriggio 5". La sospensione dello Zoo di 105 dimostra, in maniera inconfutabile, quanto l'Italia sia un paese che annega ripetutamente nel moralismo più profondo; non riuscendo quasi mai a trovare il modo per aggrapparsi al salvagente di una necessaria morale.
Un società che sostituisce le risate con i ghigni e che preferisce la sciatteria vuota alla polposa irriverenza, è una società che ha perso la capacità di sentirsi viva, di prendersi gioco di se stessa e, soprattutto, che preferisce non guardarsi più allo specchio poichè inconsciamente consapevole di essere orripilante.

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di Germano Milite
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