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Il film che ha terrorizzato l'america turba l'Italia

Mussolini:"Paranormal Activity va vietato ai minori"


Mussolini:'Paranormal Activity va vietato ai minori'
08/02/2010, 18:02

ROMA - Da qualche tempo il trailer del film Paranormal Activity è divenuto martellante; forse ancor più martellante di quello dell'altrettanto stradiscusso (e strapromosso) Avatar. La propaganda assillante del lavoro del fino ad oggi sconosciuto Oren Peli, a quanto sembra, ha portato i risultati sperati; soprattutto tra i più giovani.
Appena 15.000 dollari spesi per realizzarlo ed uno "sponsor" d'eccezione come Steven Spielberg hanno permesso, all'ennesimo cam-horror made in Usa, di battere addirittura il colossal di James Cameron durante la prima settimana: 4 milioni di dollari incassati ai botteghini e centianaia di adolescenti che sono finiti addirttura in ospedale dopo aver visto la pellicola. Con una battuta in stile Gialappas Band si potrebbe dunque riprendere quello che viene definito "Il film che ha terrorizzato l'America" e precisare che, Paranormal Activity, dopo aver terrorizzato gli States, ha fatto cagare sotto l'Italia.
Battue a parte, Alessandra Mussolini, presidente della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, si è detta molto preoccupata a causa degli "attacchi di panico e problemi psicologici" causati dall'horron movie ai giovani che hanno avuto l'ardire di andare al cinema. La Mussolini ha rivolto dunque un appello al ministro della Cultura Sandro Bondi ed è stata subito seguita nella sua denuncia da Antonio Marziale; presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori. Secondo Marziale, infatti, Paranormal Activity "è una produzione angosciante, con un livello di tensione altissimo per tutta la durata ed è difficile comprendere per quale motivo la commissione Censura non abbia provveduto a vietarlo ai minori di 18 anni. Se negli Usa non è stato vietato - osserva Marziale - ciò non vuol dire che ogni americanata debba godere nel nostro Paese di immunità riflessa".
Sempre secondo il presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori, inoltre, occorre un immediato confronto tra la Mussolini e la commissione censura "anche per porre fine ad uno dei fenomeni maggiormente segnalati dai genitori, cioè la proiezione di trailer non rapportabili all'età evolutiva prima della visione di film a loro non vietati".
A confermare le preoccupazioni sin qui elencate è anche il Codacons che, in un comunicato diffuso dopo l'analisi dei dati riguardanti gli effetti collaterali causati dal film nei più giovani, precisa: "I casi accertati di attacchi di panico e gli altri effetti psicologici registrati nei minorenni, legati alla visione della pellicola dimostrano chiaramente l'esigenza di vietarne la visione ad un pubblico di età inferiore ai 18 anni". Non solo: secondo l'associazione, in pratica, tutti i minori che hanno già visto la pellicola ed hanno subito "attacchi di panico, tremori, vomito, stato di choc eccetera, potrebbero richiedere il risarcimento dei danni in Tribunale".

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di Germano Milite
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