Cultura e tempo libero / Spettacolo

Commenta Stampa

Napoletani si nasce... o quasi!" in scena al Teatro Cabaret Port'Alba


Napoletani si nasce... o quasi!' in scena al Teatro Cabaret Port'Alba
06/12/2009, 00:12


"Napoletani si nasce... o quasi!", questo il titolo del nuovissimo spettacolo di Massimo Cannizzaro in scena al Teatro Cabaret Port'Alba tutti i lunedi del mese di dicembre(7-14-21-28) con debutto lunedi 7 dicembre alle ore 21.

Lo spettacolo è un "one man show", (con sottotitolo ironico..."uan menn show"), si chiama come il libro che Cannizzaro ha pubblicato un anno fa circa con la casa editrice Graus e dura circa 100 minuti.

"Cento minuti di puro divertimento!" assicura l'artista partenopeo: circa due ore di monologhi, battute, imitazioni, che riprendono il meglio del suo repertorio con tante aggiunte e novità.
"E' un'exursus sulla vita del napoletano - racconta Cannizzaro -, con accenti surreali (nello spettacolo, ad esempio, io dico che mi manca la spazzatura... e ne spiego i motivi...), ma non demagogici. Lo spettacolo alterna monologhi scritti da me a video molto belli curati da me e dalla mia co-regista, Ilaria Cirino Pomicino, (affermata regista cine-televisiva, la sua fiction "Briciole" su rai 1 campione di ascolti in prima serata)".

Uno spettacolo in due tempi. Il primo tempo si chiude con una coreogafia dove cultura caraibica e cultura napoletana si incontrano. Esilaranti imitazioni ed un finale a sorpresa fanno della performance di Cannizzaro un vero e proprio "one man show".

Tra le caratteristiche che lo distinguono da molti dei suoi "colleghi" contamporanei, c'è la grande poliedricità di Cannizzaro. Una comicità non volgare ma al tempo stesso colorata e colorita che attinge a piene mani dalla vita reale della città in assoluto più gioiosa e autoironica del pianeta: Napoli. La capacità del cabarettista che anni fa ha introdotto nei suoi spettacoli sabor latino e sound partenope come colonna sonora delle sue gag, consiste proprio nel rendere vive e reali quelle situazioni grottesche e ai limiti del surreale che si vivono nelle strade dei quartieri più popolosi della città. Insomma una comicità... che si tocca con mano.
E quando gli si chiede di parlare del suo stile, Cannizzaro spiega che "il mio è uno stile ponte tra i miei colleghi campani e quelli "nazionali" perchè proprio il saltellare tra il dialetto verace e l'italiano, spesso forbito e di livello, diventa un vero marchio di fabbrica".
Questa caratteristica sarà sfruttata per esportare lo spettacolo nei teatri di tutta Italia, a partire da quest'inverno.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©