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Napoli: "15 22", lo spettacolo teatrale contro la violenza di genere


Napoli: '15 22', lo spettacolo teatrale contro la violenza di genere
25/11/2013, 09:32

NAPOLI - E’  rivolto alle ragazze e ai ragazzi delle scuole superiori il 25 Novembre di “15 22”, lo spettacolo teatrale contro la violenza di genere,  che ha scelto Napoli per celebrare la giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, grazie al patrocinio dell’Ordine dei giornalisti della Campania e la collaborazione del Teatro Sannazaro.
La  scelta  delle scuole vuole sottolineare  l’aspetto culturale della violenza di genere che richiede l’impegno di tutti per sensibilizzare, educare e costruire un nuovo approccio alla relazione uomo-donna.
Stimolare le Istituzioni e partire dal basso, proprio dalla scuola e dalle generazioni future è  sempre stato l’obiettivo di “15 22 ” il progetto costruito insieme con il Miur e diretto in primis agli studenti.
“15 22” è il titolo della rappresentazione teatrale che fotografa fedelmente la  via crucis della violenza, declinata in tutte le sue forme. I testi sono di Pina Debbi e la regia di Tiziana Sensi.  “15 22” è  soprattutto un percorso per l’educazione, il progetto ha un format ben preciso: lo spettacolo teatrale è preceduto, ove ci sia la disponibilità degli istituti scolastici, da  un confronto con studenti e società civile sul problema della violenza di genere al quale intervengono l’autrice e/o attori e regista di “15 22”.
E nel pomeriggio, come a Napoli, va in scena lo spettacolo vero e proprio al termine del quale pubblico, compagnia teatrale (tutti  attori professionisti che hanno sposato il progetto) e istituzioni locali,  danno vita ad un ulteriore scambio di idee che, per l’esperienza maturata sul campo, è sempre molto intenso e offre spunti di riflessione preziosi, suggeriti dagli stessi studenti.
Studenti che al Tetaro Sannazzaro proporranno i loro elaborati, concordati con l’associazione “1522ateatro” e con i docenti,  letti da uno degli attori, o da un rappresentante degli stessi ragazzi e ragazze.
In molte scuole di Napoli il tema della violenza di genere è stato già affrontato in classe. Si vuole così costruire un rapporto circolare tra  la narrazione teatrale, attori, autori e studenti, contaminando positivamente le esperienze creative e di vita sul tema, passando dalla disseminazione alla partecipazione attiva della popolazione scolastica.
LA RAPPRESENTAZIONE TEATRALE, SINOSSI
 “15 22” prende il nome dal numero del centralino antiviolenza ed è un insieme di storie scritte con la formula del “monologo interiore”, con le vittime della violenza che raccontano i loro percorsi mentali, le ansie e le dinamiche della relazione uomo-donna che ancora viaggia su linee asimmetriche. Ogni storia è un corpo unico e rappresenta il paradigma delle principali tipologie della violenza sulle donne.
C’è il prologo, la storia vera di una donna pakistana sfigurata dall’acido, “incipit” che è spunto di riflessione: la condanna del genere maschile verso società definite “barbare e arretrate”, quando invece nella nostra civilizzata Italia più di 100 donne l’anno perdono la vita in nome del “troppo amore”. C’è lo stupro di gruppo che non è solo l’atto violento, ma prosegue con un dolorosissimo dopo che passa attraverso la difficoltà di denunciare, lo strazio delle visite mediche e degli interrogatori e la sentenza di un tribunale le cui condanne sono raramente anni da scontare. Troviamo la violenza domestica che quasi mai viene alla luce, e che se da un lato sgretola l’identità della donna dall’altro è anche violenza assistita. Perché quei figli che vedono i padri picchiare e insultare diventano, nella maggior parte dei casi, protagonisti passivi di nuova violenza o a loro volta autori di sevizie e abusi, con una personalità frammentata e compromessa per sempre  Ci sono le dinamiche messe in atto nello stalking che peggiorano la qualità di vita delle vittime, costringendole a un quotidiano trascorso sul filo del terrore e della  follia e c’è il femminicidio, definito troppo spesso da una stampa frettolosa e poco attenta “delitto passionale” come se il “troppo amore” non fosse un’espressione che inganna ma la causa del possesso e del controllo. Il gesto estremo del marito sulla moglie conduce a un viaggio   nell’io più   profondo dell’uomo, nella sua incapacità sociale di accettare le proprie fragilità e nell’abitudine culturale a interpretare il potere del ruolo marito-maschio-padrone-carnefice che decide il destino     della moglie-donna-schiava-vittima. La stessa moglie che diventa uno, dieci, cento volti delle donne uccise, dando il via alla tragica “spoon river”.
Come nasce “15 22”
“15 22” nasce nell’autunno  del 2012 da un’ idea di Pina Debbi, vicedirettore del Tg la7 e Tiziana Sensi, attrice e regista teatrale, grazie alla collaborazione del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II, istituto promotore e capofila e al patrocinio  il Miur che  sposa e sostiente in pieno il progetto. Lo spettacolo teatrale esordisce, accompagnato e introdotto  dalle figure istituzionali, al Quirino di Roma, il 19 Novembre 2012, di fronte a 900 persone, 600 delle quali studenti delle superiori. Il 25 Novembre 2012, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, va in scena al Pigneto, un quartiere popolare della capitale; poi a San Benedetto del Tronto e Molfetta fino all’installazione durata circa 4 ore, con lo spettacolo ripetuto a loop, il 25 Settembre scorso,  davanti ai palazzi delle istituzioni, a Piazza Montecitorio, in uno spazio mai concesso prima, con il patrocinio della Camera dei Deputati, la partecipazione della Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini,  alla presenza di un migliaio di ragazzi e ragazze
Teatro Sannazaro – Napoli
Lunedì 25 novembre ore 17.30
15 22”, testi di Pina Debbi, regia di Tiziana Sensi.
Musiche Originali del Maestro Dario Rosciglione.
Con Tiziana Sensi, Fabio Pappacena, Sarah Biacchi, Giulia Greco, Alessandro Marmorini, Mariateresa Pascale. Scenografia di Sara Santucci, tecnico audio e luci Andrea Ferraro.

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di Redazione
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