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Napoli, a Città della Scienza parte "Astri e Particelle. Le Parole dell’Universo"


Napoli, a Città della Scienza parte 'Astri e Particelle. Le Parole dell’Universo'
15/03/2010, 14:03

NAPOLI - Una mostra per comprendere il misterioso linguaggio dell’Universo.
Un linguaggio che da sempre ha affascinato l’uomo anche quando per guardare il cielo, aveva solo i suoi occhi.

Quattro secoli fa Galileo puntava per la prima volta verso il cielo il suo cannocchiale e cambiava per sempre il nostro modo di osservare l’Universo. Nessuno avrebbe potuto prevedere allora la straordinaria evoluzione della nostra capacità di scrutare le profondità del Cosmo e di interpretarne i messaggi, con strumenti e metodi sempre più sensibili e raffinati. Così come nessuno immaginava, fino a un secolo fa, come si sarebbero intrecciate le ricerche dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande.
Dopo il clamoroso successo al Palazzo delle Esposizioni di Roma e, soprattutto, come tappa importante in preparazione dell’Expo sullo Spazio che si terrà a Napoli nel 2012, Fondazione Idis - Città della Scienza ospita dal 18 marzo “Astri e Particelle”, una mostra - promossa dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dall’Istituto Nazionale di Astrofisica e dall’Agenzia Spaziale Italiana – che, con istallazioni interattive, filmati, oggetti e modelli di strumenti utilizzati dalla ricerca, racconta la scienza, gli uomini e i grandi esperimenti che oggi studiano l’Universo.

La mostra ci immergerà – con emozionanti effetti – in qualcosa che Galileo non poteva nemmeno immaginare: un incredibile paesaggio fatto di enormi giardini di galassie, violenti esplosioni di stelle che rischiarano il buio cosmico, particelle che attraversano per milioni di anni gli spazi siderali e buchi neri che risucchiano la materia intorno a loro. Un paesaggio di distanze immense, che gli scienziati hanno scoperto e reso visibile nei suoi dettagli, come in un gigantesco zoom di una sofisticata macchina fotografica.
Scopriremo così di essere immersi in cascate continue di raggi cosmici, di danzare con il nostro pianeta in un oceano di neutrini, di percepire le ultime agitazioni del grande calore generato dal Big Bang, l’istante che ha originato tutto.
E impareremo che innumerevoli sono i messaggi, le “parole”, che il Cosmo ci invia e che raccontano l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo.
Scopriremo i telescopi e rivelatori di radiazione cosmica in grado di decifrare e interpretare le parole dell’Universo: la luce e le particelle che ininterrottamente ci raggiungono, eco di eventi remoti, avvenuti a distanze e tempi inimmaginabili. Segnali rivelati con esperimenti situati nelle profondità del mare, nelle viscere delle montagne, sugli altopiani più elevati del pianeta o in immense distese desertiche. E oltre, nello Spazio, dove sofisticati osservatori orbitano intorno alla Terra puntando i loro occhi verso le profondità del Cosmo.
Infine scopriremo quali siano le cose che ancora non sappiamo, i misteri e gli enigmi da svelare, quali le grandi sfide scientifiche che impegnano i ricercatori di tutto il mondo per comprendere il misterioso linguaggio dell’Universo.
Un linguaggio che ha sempre affascinato l’uomo, anche quando per guardare verso il cielo, aveva solo i suoi occhi.

www.idis.cittadellascienza.it

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di Redazione
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