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Napoli, al tin settimana dedicata alle guarattelle


Napoli, al tin settimana dedicata alle guarattelle
04/04/2011, 09:04

Martedì 5, giovedì 7, sabato 9, all’interno della rassegna “Se sono donne fioriranno”, al teatro Tin, Selvaggia Filippini e Irene Vecchia interpretano e dirigono lo spettacolo “Le metamorfosi di una sirena”.

Napoli nasce da una pena d’amore; già il mito all’origine della città segna un insolubile paradosso. Nel racconto Odisseo rese sordo il suo equipaggio, ma non volle perdersi il gusto, nel delirio della sua sete di conoscenza, di poter egli ascoltare il canto delle sirene facendosi legare all'albero della nave. Questo assolve i marinai che ignorarono, ma condanna lui che poté ascoltare; da qui è immediato il biasimo per una società che, pur sapendo, fa di tutto per screditare e sotterrare quella che potrebbe essere la sola salvezza: la forma mentis di chi genera, la donna appunto, e non di chi distrugge separando. Attraverso le metamorfosi della Sirena, è raccontata una visione dell’origine, evoluzione e degenerazione della città di Napoli, all’ombra del mito e alla luce sovresposta della realtà, di una realtà paradossale, esagerata quale è la vita di Napoli, e propria del mondo dei burattini e di Pulcinella.

Scene e burattini: Peppe Cerillo, Selvaggia Filippini e Irene Vecchia. Da un’ idea della “Vecchia compagnia Selvaggia del Ciurillo” e di Davide “Puffo” Chimenti 6-8 aprile ore 21.30 – 10 aprile ore 18.30 Bruno Leone In Il segreto di Pulcinella

Mercoledì 6, venerdì 8, domenica 10, all’interno della rassegna “Se sono donne fioriranno”, al teatro Tin, Bruno Leone sarà in scena con lo spettacolo “Il segreto di Pulcinella”. Spettacolo di guarattelle e maschera dedicato alle donne, indicato particolarmente per un pubblico di donne adulte, che potranno ridere di cuore del peggiore maschilismo sciovinista. Pulcinella si vanta di conoscere il suo segreto e ce lo spiattella subito: è innamorato di te e vuole sposarti stasera stesso, ti condisce la storiella con mille segretucci d’occasione, ma il vero segreto arriva all’improvviso e si afferma con forza, impeto e ineluttabilità: la Cetrula, sua moglie! E’ lei la nuova protagonista della storia, capace di sconvolgere anni e anni di onorata carriera oleografica, di tarantelle e di cartoline... Povero Pulcinella, come farai stavolta a toglierti l’impaccio? Tutto non posso svelare ma un po’ farvi ridere sperare.

Bruno Leone
Nel 1978 Bruno Leone apprende l'arte delle guarattelle da Nunzio Zampella, ultimo maestro guarattellaro napoletano, ed evita in tal modo la scomparsa di una tradizione che risale a girovaghi e saltimbanchi medievali. L'arte delle guarattelle deve la sua vitalità alla capacità dei burattinai di coniugare memoria e attualità in un rapporto molto attento col pubblico. Bruno Leone, che ha ripreso canovacci e stili di quest'arte, ha contribuito con efficacia alla ripresa di un genere teatrale tanto importante per la storia della cultura napoletana ed europea. Storie di Pulcinella è un modo di presentare i canovacci antichi nella loro modernità e universalità alternandoli con altre storie antiche e moderne, e oltre che spettacolo può diventare incontro, lezione, storia, viaggio insieme nel mondo meraviglioso delle guarattelle: commedia dell’arte antica e moderna. Per la messinscena si è avvalso negli anni della collaborazione artistica di Mimmo Cuticchio, Renato Carpentieri, Tonino Taiuti, Davide Iodice e Raffaele di Florio.

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di Redazione
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