Cultura e tempo libero / Musica

Commenta Stampa

Napoli, al via la prima rassegna musicale rock d'autore "Tu chiamale se vuoi...distorsioni"


Napoli, al via la prima rassegna musicale rock d'autore 'Tu chiamale se vuoi...distorsioni'
27/07/2012, 17:07

“Tu chiamale se vuoi distorsioni” è una rassegna musicale che nasce dalla volontà di ricreare, a Napoli e in Campania, una scena dedicata alla musica rock, genere sempre più imprigionato in una nicchia di insofferenza e inconsistenza. L’evento, oltre ad ospitare l'esibizione di numerose band emergenti, si propone di essere un nuovo punto d’incontro immediato tra pubblico ed artisti: durante la serata, infatti, verrà riservato uno spazio dedicato all'interazione tra musicisti e cultori del genere. Qualunque artista provvisto di una demo, potrà gratuitamente diffondere il proprio lavoro agli spettatori della rassegna.

 

L’evento si terrà Venerdì 27 Luglio nella cornice di BANCAROTTA BAGNOLI, spazio sottratto all'abbandono dal Collettivo Bancarotta, posto nella vecchia zona industriale dell’Italsider di Bagnoli. Sul palco, a partire dalle 21.30, si alterneranno le rock-band emergenti: Onda 33, Sevenlights, Ephimera, Hank, Brand New Start, George Frevis Band, Hyena Ridens, Common Clay.

 

COS’È BANCAROTTA BAGNOLI?

In via Coroglio, vicino all’ingresso dell’ex fabbrica Italsider, c’era una banca. Da quegli sportelli, per anni, migliaia di operai, impiegati e dirigenti passavano a prelevare i propri stipendi. Con la chiusura della fabbrica anche la banca ha cessato di esistere. E’ stata smontata in ogni sua attrezzatura: l’unico segno visibile di memoria di quel luogo, una cassaforte distrutta.

Da questa scia, a Giugno di quest’anno, nasce l’esperienza del Collettivo Bancarotta, cittadini che hanno provato a rifunzionalizzare uno dei tanti non-luoghi sottratti al territorio per trasformare un piccolo spazio del deserto dell’area industriale in un centro di partecipazione sociale e culturale attraverso laboratori di arte, musica, culture e pratiche comuni.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©