Cultura e tempo libero / Cultura

Commenta Stampa

Napoli, alla scoperta dei tesori del Centro Antico


Napoli, alla scoperta dei tesori del Centro Antico
02/11/2009, 17:11


NAPOLI - Domenica 8 novembre l’Associazione Siti Reali Onlus condurrà alla scoperta dei tesori del Centro Antico in un percorso che partirà dalla chiesa dei Girolamini, in via Tribunali, riaperta al pubblico nel settembre 2009 dopo una chiusura durata oltre trent'anni, fino a giungere alla Cappella del Monte di Pietà a Spaccanapoli.
Per chi volesse partecipare alla visita guidata, l’appuntamento è alle ore 9,45 in largo Girolamini a Napoli con gli operatori dell’Associazione Siti Reali Onlus.
Inserita in un complesso monumentale tra i più importanti della città di Napoli, la chiesa dei Girolamini, o di San Filippo Neri, prima tappa del nostro percorso di visita, fu edificata a partire dal 1592 dai religiosi seguaci di San Filippo Neri (detti Gerolamini in quanto a Roma risiedevano in San Girolamo alla Carità) che provenienti da Roma, si stabilirono, dal 1586 a Napoli,
nell’area di fronte al Duomo acquistando case e casupole, giardini e orti, comprese due chiesette antiche e demolendo il tutto per la costruzione della loro monumentale chiesa.
La chiesa è infatti tra i più vasti edifici di culto napoletani, e il suo interno, dominato dalla ricca decorazione a cassettoni lignei, presenta un’alta concentrazione di opere artistiche, scultoree ed architettoniche. Poiché vi lavorarono, a più riprese, vari artisti di estrazione campana, toscana, emiliana e romana si potranno ammirare, tra le tante opere, un affresco di Luca Giordano, le sculture di Pietro Bernini, i dipinti di Giovanni Bernardino Azzolino e Belisario Corenzio, gli affreschi di Francesco Solimena, le decorazioni marmoree di Dionisio e Jacopo Lazzari; La seconda tappa sarà, come anticipato, la Cappella collegata al Palazzo di Girolamo Carafa, dove nel 1539, alcuni nobili napoletani fondarono il Monte di Pietà per combattere l'usura elargendo prestiti senza scopo di lucro. La cappella d'impronta manierista dell’architetto romano Gian Battista Cavagna ha l'interno decorato a stucco dorato con la volta affrescata dal pittore greco Belisario Corenzio. Nella Sala delle Cantoniera, un altro esempio di arte settecentesca, è ancora conservato il pavimento maiolicato; qui sono da notare i ritratti di Carlo III di Borbone e di Maria Amalia.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©