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Napoli, all'hotel Mediterraneo l'installazione di Lello Esposito Albero Felix con frutta e ortaggi


Napoli, all'hotel Mediterraneo l'installazione di Lello Esposito Albero Felix con frutta e ortaggi
03/12/2013, 09:54

NAPOLI - Una installazione artistica imponente ispirata al Natale, realizzata da Lello Esposito per il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo. Una struttura in ferro, a forma di cono, alta oltre 4 metri illuminata da led bianchi e ricoperta da una rete metallica con centinaia di frutti della terra, che da sempre assumono un significato propiziatorio. E poi le maschere in alluminio paradigma di realtà e finzione e la rete metallica a proteggere la nostra identità. Un’opera originale a richiamare un Natale diverso: l’Albero Felix di Lello Esposito è anche un ritorno alle origini e racchiude un messaggio per il futuro. Non più la “Terra dei Fuochi” ma di nuovo “Campania Felix”.
Questo, in sintesi, il messaggio che l’artista Lello Esposito intende sottlolineare con la sua installazione da oggi visibile nella hall del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo in via Ponte di Tappia. 
Invitato dal patron dell’hotel, Salvatore Naldi, a realizzare un albero creativo, Esposito ha interpretato così il “suo” Natale per Napoli. 
“Come sempre mi ispiro alle identità autentiche, poi alla metamorfosi. Sono partito dalla nascita dell’albero di Natale per poi arrivare ai nostri giorni 
e, perché no, dare un messaggio per il futuro. 
L’albero diventa propiziatorio. Natale è un momento di amore, di sani valori, di riflessione anche e soprattutto sulla nostra quotidianità e quindi sul nostro territorio. Il disastro ambientale gravissimo della Terra dei Fuochi va affrontato e risolto. I nostri figli non possono mangiare prodotti incerti. 
Ecco il perché di tanta buona frutta e ortaggi, ovviamente in plastica perché si tratta di un allestimento, a voler simboleggiare che la nostra realtà è ricca anche di cose buone da riscoprire, tutelare e proteggere sempre”. 
Oltre a frutta e ortaggi, ecco anche le luci e i fiori sull’immensa struttura: “Rose colorate come nei primi alberi natalizi e poi le luci bianche che brillano come stelle. Sotto l’albero un prato verde, un richiamo al giardino dell’Eden, testimonianza di bene e male”. 
L’opera si rifà alle prime scritture tedesche del XVI secolo – dove l’albero è decorato con mele, datteri, noci e fiori in carta – e al gioco “Adam und Eva Spiele”, in cui venivano riempite le piazze e le chiese di alberi di frutta e simboli dell’abbondanza per ricreare l’immagine del Paradiso.
“Mi auguro – conclude Esposito - che questo mio intervento serva ad inaugurare un nuovo evento-appuntamento annuale affinché per il Natale 2014 nuovi artisti possano esprimersi e ritrovarsi attraverso l’Albero di Natale, portatore di nuovi messaggi e linguaggi artistici”. 

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di Redazione
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