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Due momenti di aggregazione e confronto molto particolari

“Napoli che verrà” e A.SP.I.S. insieme per l'ecumenismo


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“Napoli che verrà” e A.SP.I.S. insieme per l'ecumenismo
29/03/2011, 13:03

Per la prima volta si darà vita ad un evento originale, innovativo ed illuminato di grande portanza socio-culturale che si strutturerà in due momenti di aggregazione e confronto molto particolari. Due associazioni di azione e promozione sociali, “Napoli che verrà” e A.SP.I.S. (Associazione Sportiva d’Impegno Sociale) dinamiche e molto operative, si uniscono per dare vita a due manifestazioni congiunte di divulgazione etica e d’intento benefico: un convegno sul dialogo interreligioso ed un’importante partita di calcio che farà incontrare una squadra di credo musulmano e l’altra di credo cristiano-cattolica.
Le associazioni “Napoli che verrà” e A.SP.I.S. entrambe operanti nel capoluogo campano in azioni sociali capillari e significative, mirate soprattutto al miglioramento della vita dei ragazzi e dei giovani napoletani grazie al potere comunicativo dello sport e della cultura dell’aggregazione, hanno inteso dare vita a due iniziative a dir poco uniche che sono quanto mai necessarie e determinanti in questo delicato momento storico. Le due iniziative sono state fortemente volute dall’avvocato Giovanni Straniero, presidente di “A.S.PI.S.” e dal Consiglio Direttivo di “Napoli che verrà”. Con il recente scoppio della guerra in Libia, con la scelta della città di Napoli quale una delle sedi di basi aeree da cui coordinare le azioni militari, considerando anche la crisi socio-economica-geopolitica dei Paesi di tutto il mondo ed in particolare di quelli del bacino del Mediterraneo ed i conflitti internazionali causati soprattutto dalle differenze religiose, tenendo in conto il multiculturalismo e la globalizzazione della società mondiale, risulta quanto mai attuale, sagace e lungimirante far nascere tra il capoluogo campano e la Capitale un doppio evento così emblematico per dare vita sempre più ad occasioni pregnanti di divulgazione del rispetto e della tolleranza tra popoli appartenenti a religioni diverse per superare ogni tipo di diversità che và, invece, considerata valore aggiunto e punto di partenza per la condivisione e la solidarietà.

Il programma dell’importante progetto promosso ed organizzato, a livello nazionale, da “Napoli che verrà” e da A.SP.I.S. (Associazione Sportiva d’Impegno Sociale) seguirà un programma sapientemente strutturato.

Il primo appuntamento consisterà in un’interessante convegno, dal titolo “Il dialogo interreligioso e le sfide della convivenza nel Mediterraneo” che si svolgerà, a Napoli, il prossimo 30 marzo 2011, a partire dalle ore 9,30 fino al pomeriggio, presso il Complesso dei SS. Marcellino e Festo, situato in Largo S. Marcellino, 10. Il convegno viene realizzato in stretta e sinergica collaborazione con l’ “Università degli Studi di Napoli Federico II” ed in particolare dalla Facoltà di Giurisprudenza.
Vi prenderanno parte professori universitari, storici ed intellettuali, rappresentanti di diverse fedi: cattolica, musulmana, ebraica, valdese. Tra i numerosi relatori interverranno: Lucio De Giovanni, Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Federico II”; Talitha Vassalli di Dachenhausen, direttore del Dipartimento di Scienze Internazionalistiche e Studi sul sistema politico ed istituzionale europeo; Mario Tedeschi, titolare della Cattedra di Diritto Canonico ed Ecclesiastico alla “Federico II”; S.E. Mons. Pier Luigi Celata, segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso; Roberto della Rocca, direttore del Dipartimento Educazione e Cultura dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane; Ahmad Giampiero Vincenzo, presidente Intellettuali Musulmani Italiani; Maria D’Arienzo, docente di Diritti Confessionali presso la “Federico II”; Mons.Giuseppe Sciacca, Prelato Uditore della Rota Romana; Giuseppe Cioffi, giudice presso il Tribunale di Napoli.
Obiettivo principale della tavola rotonda è discutere sulle prospettive del dialogo interreligioso con un approccio metodico ed interdisciplinare per trovare possibili soluzioni alle incomprensioni ed ai contrasti che nascono dalla mancanza di un confronto sano e costruttivo tra i popoli di diverse religioni costretti, soprattutto oggi, a vivere vere e proprie guerre di potere con conseguenze sociali e civili sempre più violente e disastrose.
L’iniziativa è soprattutto rivolta alla partecipazione degli studenti universitari della “Federico II” con l’intento di sensibilizzare le nuove generazioni ai temi del dialogo interreligioso, della convivenza civile e della solidarietà.
(IN ALLEGATO IL PROGRAMMA DETTAGLIATO DEL CONVEGNO).

Il secondo appuntamento in calendario organizzato da “Napoli che verrà” e da A.SP.I.S. è una vera e propria partita del cuore, denominata “FRATERNITAS CUP”: Un calcio alle barriere!” che si svolgerà, a Roma, il prossimo 13 aprile 2011, dalle ore 15,30, presso il prestigioso e noto centro sportivo “Longarina” di proprietà della famiglia dell’amato calciatore Francesco Totti che ha fortemente creduto nell’iniziativa mettendo a disposizione degli organizzatori la struttura gratuitamente.
La “Longarina” è ubicata nel Comune di Roma, in località "Ostia Antica" ed è immersa nel verde della Pineta di Castelfusano, in Via di Castel Fusano, n.79 (tel. 06/5650392).
L’evento calcistico vedrà l’incontro tra due squadre molto particolari: la “AFRO-NAPOLI UNITED”, rappresentativa di giovani provenienti dall’Africa, di fede musulmana e quasi tutti immigrati nella Città di Napoli e la rappresentativa della “PUL”, squadra della Pontificia Università Lateranense, i cui componenti sono in maggioranza giovani sacerdoti e seminaristi, naturalmente di fede cristiana.
Alla partita del cuore si potrà prendere parte acquistando un biglietto.
(Per prenotazioni ed info contattare la segreteria organizzativa dell’evento: tel.081/7877098 – 081/7877099 (fax), dalle ore 9 alle ore 18 - Massimiliano Guida).
Il ricavato della partita andrà in beneficenza alla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica (FFC). La FFC è l'unica realtà italiana che ha avviato e svolge sistematicamente in maniera eccellente di colmare il vuoto scientifico e mettere le basi per una ricerca avanzata contro la fibrosi cistica che possa ottenere progressi rapidi. Obiettivo dell’incontro di calcio sarà quello di dimostrare che se ci può essere rispetto e correttezza in un campo sportivo, tra giovani appartenenti al cristianesimo ed all’islamismo, ciò è possibile anche per una pacifica convivenza sociale in ogni comunità.
All’evento del 13 aprile a Roma si prevede anche la possibile partecipazione di Francesco Totti, atleta molto sensibile a sostenere azioni di solidarietà attraverso lo sport del calcio che, essendo molto popolare ed amato, può anche abbattere barriere sociali e culturali che sembrano insormontabili. Saranno presenti tutti i vertici di “Napoli che verrà” e di “A.SP.I.S.”, nonché insigni rappresentati del mondo istituzionale, civile, religioso e culturale italiano.

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di Redazione
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