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34 Aziende e 43 Etichette protagoniste alla giornata di gala

Napoli, città del gusto: galà del vino campano di Gambero Rosso


Napoli, città del gusto: galà del vino campano di Gambero Rosso
31/10/2010, 11:10

Il galà si aprirà alle ore 16 con l’incontro-presentazione che vedrà la partecipazione di rappresentanti del gruppo editoriale Gambero Rosso, di esponenti del mondo produttivo campano e nazionale e di istituzioni. Alle ore 18 l’apertura dei banchi d’assaggio e dalle ore 18.30 ogni ora un salotto tecnico con brevi seminari tematici per fare il punto sulle cinque province campane.

Saranno 34 aziende con 43 etichette in degustazione a rappresentare l’eccellenza della vitivinicoltura campana secondo la guida Vini d’Italia 2011, per la prima edizione del Galà del Vino Campano di Gambero Rosso, in programma oggi, domenica 31 ottobre a Città del gusto Napoli.

Amarano di Montemarano (Avellino) con il Taurasi Principe Lagonessa ’06, Boccella di Castelfranci (Avellino) con il Taurasi Sant’Eustachio ’06, Cantina dei Monaci di Santa Paolina (Avellino) con il Greco di Tufo ’09, Cantine dell’Angelo di Tufo (Avellino) con il Greco di Tufo ’09, Colli di Lapio di Lapio (Avellino) con il Fiano di Avellino ’09, Contrade di Taurasi di Taurasi (Avellino) con il Taurasi Riserva ’05, Di Prisco di Fontanarosa (Avellino) con il Greco di Tufo ’09 e il Taurasi ’06, Ferrara Benito di Tufo (Avellino) con il Greco di Tufo ’09 e il Greco di Tufo Vigna Cicogna ’09, Feudi di San Gregorio di Sorbo Serpico (Avellino) con il Fiano di Avellino Pietracalda ’09, il Greco di Tufo Cutizzi ’09 e l’Aglianico del Vulture ’07, Galardi di Sessa Aurunca (Caserta) con il Terra di Lavoro ’08, Grotta del Sole di Quarto (Napoli) con il Campi Flegrei Piedirosso Montegauro Riserva ’07, Guastaferro di Taurasi (Avellino) con il Taurasi Primum Riserva ’06, I Favati di Cesinali (Avellino) con il Greco di Tufo Terrantica Etichetta Bianca ’09, Il Cancelliere di Montemarano (Avellino) con il Taurasi Nero Né Riserva ’05, La Rivolta di Torrecuso (Benevento) con l’Aglianico del Taburno Terra di Rivolta Riserva ’07, Marisa Cuomo di Ravello (Salerno) con il Costa d’Amalfi Ravello Bianco ’09 e il Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiorduva ’09, Masseria Felicia di Sessa Aurunca (Caserta) con il Falerno del Massico Rosso Etichetta Bronzo ’07, Mastroberardino di Atripalda (Avellino) con il Taurasi Radici ’06 e il Taurasi Radici Riserva ’04, Molettieri Salvatore di Montemarano (Avellino) con il Taurasi Vigna Cinque Querce Riserva ’05, Montevetrano di San Cipriano Picentino (Salerno) con il Montevetrano ’08, Nanni Copè di Vitulazio (Caserta) con il Sabbie di Sopra il Bosco ’08, Perillo di Castelfranci (Avellino) con il Taurasi ’05, Picariello Ciro di Summonte (Avellino) con il Fiano di Avellino ’08, Pietracupa di Montefredane (Avellino) con il Fiano di Avellino ’09, il Greco di Tufo ’09 e il Cupo ’08, Rocca del Principe di Lapio (Avellino) con il Fiano di Avellino ’09, San Francesco di Tramonti (Salerno) con il Costa d’Amalfi Bianco Pereva ’09, Sanpaolo di Torrioni (Avellino) con il Fiano di Avellino Montefredane ’09, Terre del Principe di Castel Campagnano (Caserta) con il Casavecchia Centomoggia ’08, Urciuolo di Forino (Avellino) con il Taurasi ’06, Vadiaperti di Montefredane (Avellino) con il Fiano di Avellino Aipierti ’08 e il Greco di Tufo Tornante ’09, Villa Diamante di Montefredane (Avellino) con il Fiano di Avellino Vigna della Congregazione ’08, Villa Matilde di Cellole (Caserta) con il Falerno del Massico Bianco Caracci ’08, Villa Raiano di San Michele di Serino (Avellino) con il Fiano di Avellino Ventidue ’09 e Volpara di Sessa Aurunca (Caserta) con il Falerno del Massico Rosso Ri Sassi ’07.

Sono queste le aziende e le etichette recensite con tre bicchieri e due bicchieri colorati sulla guida “Vini d’Italia 2011” di Gambero Rosso che comporranno il grande banco d’assaggio aperto al pubblico dalle ore 18 alle 22.

“Negli ultimi anni il baricentro del vino italiano si è spostato verso il nostro Meridione – afferma Gianni Fabrizio, curatore della guida Vini d’Italia - Prima la Sicilia, poi la Campania e più recentemente anche la Puglia, che sembrava avere sino a pochi anni addietro un encefalogramma quasi piatto, tutte hanno avuto il loro momento di gloria. Tra queste regioni, la Campania ha avuto una crescita forse un po' più lenta, ma partendo da basi solide non ha subìto, al contrario delle altre, il duro contraccolpo del successo. Tale processo non si spiega solo con un'indubbia ricchezza ampelografica e l'esistenza di antichi e reputati terroir, che senza la volontà, la perizia e la fatica dell'uomo rimangono ben poca cosa. A testimonianza della passione e della vitalità che animano i viticoltori campani, quattro cantine si aggiudicano per la prima volta il nostro massimo riconoscimento. Non tutto, però, è perfetto; questa splendida prestazione viene macchiata dalle diverse velocità di marcia delle singole province. Non stupisce il netto predominio irpino, suddiviso tra i tre vitigni autoctoni, la cui egemonia non è mai stata in discussione, e le tre denominazioni ad essi legate. Caserta e Salerno rimangono ben posizionate, anche se il potenziale non è ancora sfruttato al meglio, mentre la zona di Napoli (Vesuvio e Campi Flegrei), può sicuramente sottolineare meglio la sua vocazione ad essere anche terra di vigne e vini. Ma la delusione maggiore, accentuata dalla consapevolezza dell'enorme potenziale, arriva dalla provincia più vitata della regione: Benevento. Questa è terra di produzioni ingenti e di grandi cantine sociali, che sembra cercare rifugio nella produzione di vini di primo prezzo e invece può crescere ancora tanto, sull’esempio di alcuni illuminati protagonisti”. Il Galà del Vino campano di Gambero Rosso comincerà questo pomeriggio alle ore 16 con l’incontro di apertura che si svolgerà presso la Sala del Bar Nisida, all’interno del Museo di Città della Scienza, dal titolo “Lo stato dell’arte del vino Campano - Il mondo del Gambero Rosso si confronta con la politica e i produttori regionali”.

Al confronto interverranno il Presidente di Gambero Rosso Holding, Paolo Cuccia, il Direttore Generale di Gambero Rosso Holding, Luigi Salerno, il direttore e co-fondatore del Gambero Rosso, Daniele Cernilli, il Direttore del Corriere Vinicolo, Carlo Flamini, e i Presidenti e i rappresentanti dei Consorzi di Tutela dei vini della Campania: il vice presidente del Consorzio di tutela Samnium, Nicola Venditti, il presidente del Consorzio di tutela dei Campi Flegrei, Michele Farro, il presidente del Consorzio di tutela dei vini d’Irpinia, Antonio Buono, e il vice presidente del Consorzio di tutela dei vini doc Asprinio d’Aversa, Galluccio e Falerno del Massico, Salvatore Avallone. Invitato a trarre le conclusioni l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Vito Amendolara.

A partire dalle ore 18.30, inoltre, si aprirà un salotto tecnico che ogni ora ospiterà brevi seminari tematici con il coinvolgimento dei produttori, nei quali i principali collaboratori di Gambero Rosso faranno il punto della situazione su quanto emerso, fra punti di forza e di debolezza, nelle cinque province campane.

In ogni incontro, inoltre, saranno proposti in degustazione guidata tutti i due bicchieri colorati di Vini d’Italia 2011, raggruppati secondo i seguenti spunti: alle ore 18.30 ci si concentrerà su “Gli esordienti: le etichette per la prima volta in finale Gambero Rosso”; alle ore 19.30 sarà la volta de “Gli under 15: i due bicchieri colorati sotto i 15 euro in enoteca”; alle ore 20.30 è in programma il seminario “Peccati di gioventù: i finalisti con prospettive di felice evoluzione nel tempo”; si chiude alle ore 21.30 con “I veterani, classici dell’eccellenza campana”.

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di Fabio Iacolare
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