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Napoli, convegno nazionale su Grandi Opere e Grandi Eventi


Napoli, convegno nazionale su Grandi Opere e Grandi Eventi
24/02/2011, 13:02

 TAV, l’Expo2015 di Milano, il MOSE di Venezia, il Forum Universale delle Culture 2013 di Napoli, le Olimpiadi 2020 di Roma, la ricostruzione de l’Aquila, il ponte sullo Stretto di Messina…e ancora svincoli, bretelle, raddoppi e trafori autostradali, porti, discariche, inceneritori, centrali a turbogas e biomasse, rigassificatori, impianti nucleari…

Le Grandi Opere, i Grandi Eventi, i Grandi Progetti dilagano nei territori urbani e naturali, occupano spazio in televisione, sui giornali e nel web, promettono ai cittadini di “modernizzare il paese”, creando nuova occupazione, benessere economico, un migliore ambiente di vita. Eppure ci sono decine di migliaia di cittadini, centinaia di comitati e tecnici che non credono a queste promesse, ne contestano puntualmente le argomentazioni e si oppongono alla loro realizzazione, in nome di una diversa gestione del territorio, sostenibile e partecipata.

Quali sono gli effetti reali di questi interventi sul territorio, sul lavoro, la salute e l’ambiente? Perché la pianificazione democratica cede il passo a forme d’intervento emergenziali che derogano alle leggi urbanistiche ed ambientali? Quali sono le ragioni dei movimenti contro lo scempio democratico ed ambientale dei territori? In un momento in cui la sponda sud del Mediterraneo è animata da grandi movimenti popolari di liberazione, è possibile avviare anche nel nostro paese un processo democratico che avvi un altro modello di sviluppo, che affronti la attuale crisi politica, sociale ed ambientale promuovendo nuove forme di democrazia, un uso corretto delle risorse, il soddisfacimento dei bisogni sociali reali?

L’Assise Cittadina per Bagnoli, la Rete Campana Salute ed Ambiente, la rete nazionale Abitare nella Crisi, i comitati NoExpo di Milano, NoMose di Venezia, NoTunnelTav di Firenze, Epicentro Solidale de l’Aquila, la rete NoPonte e quella per la difesa del territorio calabrese “Franco Nisticò”, organizzano il 26 e 27 febbraio a Napoli un convegno nazionale per discutere su questi temi. Due giorni di dibattito, con contributi di comunità in lotta e tecnici, per costruire un movimento nazionale contro la precarietà della vita e del lavoro, per la casa, i servizi urbani, la salute, l'ambiente, i beni comuni.

Interverranno gli urbanisti Edoardo Salzano e Paolo Berdini. Contributi di Vincenzo Miliucci (infrastrutture energetiche e questione nucleare), Massimo Brancato (accordo Marchionne e deindustrializzazione del territorio), Peppe Banchi e Antonio Valazzina (inceneritori e danni alla salute), Fulvio Ricci (la trasformazione territoriale come fattore di produzione capitalista: la densificazione urbana), Pietro Sebastianelli (democrazia e Beni Comuni), Guido Coraddu (servitù militari in Sardegna: il poligono di Quirra), Gueye Papa Massamba (immigrati e bisogni abitativi).

Relazioni dai comitati di Milano (NoExpo2015), Venezia (NoMose), Firenze (No tunnel TAV), L’Aquila, Roma, Lazio (No inceneritore Albano); Napoli (NoForum2013) e Campania (gestione rifiuti e devastazione ambientale), Calabria (No Ponte) e altri territori.

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di Redazione
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