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Napoli e Bilbao: esperienze urbanistiche a confronto


Napoli e Bilbao: esperienze urbanistiche a confronto
07/05/2013, 15:58

 

 

Si è concluso nei giorni scorsi a Bilbao il tavolo di confronto al quale hanno partecipato i vertici di Bagnolifutura e di Bilbao Ria 2000, le due partecipate impegnate nella trasformazione urbana rispettivamente di Napoli e Bilbao.

L'incontro è stato organizzato da “Città di Partenope” e l’obiettivo della città virtuale, abitata da 5800 partenopei virtuosi, è stato quello di stimolare gli amministratori pubblici napoletani a seguire l’esempio di una delle riconversioni urbane più note al mondo, quella della città basca.

Agli incontri istituzionali hanno partecipato l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli Luigi De Falco e l’urbanista e sindaco vicario di Bilbao Ibon Areso.

Il Sindaco di Bilbao Iñaki Azkuna premiato nel 2012 da Città di Partenope e nel 2013 al World Mayor di Londra, ha fatto accogliere i rappresentanti del Comune di Napoli e Città di Partenope riservando alla delegazione partenopea un’accoglienza speciale degna delle grandi occasioni.

 

 

 

 

Didascalia foto allegata:

da sx: Claudio Agrelli (fondatore Città di Partenope), Ibon Areso (Sindaco Vicario di Bilbao), Carmela Fedele (Direttore Tecnico Bagnolifutura), Omero Ambrogi (Presidente Bagnolifutura), Giorgio Baravalle (Console onorario d’Italia a Bilbao), Luigi De Falco (Assessore all’Urbanistica Comune di Napoli), Maurizio Bianconcini (Amministratore Pa.Ma. Sviluppo).

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Da porto commerciale, a polo industriale, a città post industriale. Tra i molti meriti degli abitanti di Bilbao vi è quello di aver saputo programmare i mutamenti urbanistici cavalcando al meglio le fasi della storia europea, determinati e sempre uniti con un unico obiettivo: il bene di Bilbao.


Bilbao, famosa città basca, differisce profondamente da molte altre città spagnole sia per la morfologia del territorio che per il patrimonio culturale. Qui si parla una lingua, l'euskera, riconosciuta dall'Unesco, questa è una città di mare, con un grande porto e una storia di navigatori dove sussiste una tradizione culinaria unica in Spagna e usanze tipiche di questi luoghi che si affacciano sul Golfo di Biscaglia, influenzate da culture che poco hanno a che fare con il resto della penisola iberica, molte ed evidenti le similitudini con la cultura e le tradizioni su cui è basata la storia di Napoli

 

L’orgoglio della città viene evidenziato dalla sua storia recente quando Bilbao viene segnata da un grave disastro ambientale causato dall’esondazione del fiume Nervion che nel 1983 fece moltissime vittime. Da allora la cittadinanza, che era già stata flagellata dalla crisi industriale che vedeva la fine delle acciaierie e delle industrie navali, ha deciso di dare un segno di forte cambiamento nell’attenzione verso l’ambiente. L'amministrazione comunale, con il supporto di specialisti ha iniziato a riprogettare il futuro della città, valutando le principali esigenze strutturali per una nuova Bilbao: lo spostamento del porto verso la foce del fiume, la bonifica delle aree industriali e del Nervion, la creazione di infrastrutture per i trasporti su rotaia (treni a breve percorrenza, metro, tram).
Con un investimento trentennale stimato del valore di 800 milioni di euro per finanziare le bonifiche viene proposta una tassazione ai cittadini che ancora oggi è inserita nella bolletta dell'acqua . Nel 1992 nasce Bilbao Ria 2000, società al 100% pubblica partecipata per il 50% dal governo nazionale, dalle ferrovie e dall'autorità portuale e per il 50% dal governo regionale, da quello provinciale e dai Comuni di Bilbao e Barakaldo.

La Bilbao di oggi è una città con un' altissima qualità della vita grazie a vaste zone verdi, che prima erano pressoché inesistenti, mezzi pubblici abbondanti ed efficienti, una città ripensata più per i pedoni che per le auto, pulita e ordinata, ricca di strutture e infrastrutture di grandissimo valore architettonico, integrate con quelle storiche, che qui non mancano, che non impediscono alla città di evolversi verso la modernità delle metropoli più avanzate.

 

Una "B" cerchiata ricorre su ogni mezzo pubblico, sulle divise degli addetti al giardinaggio, sui cestini e cassonetti dei rifiuti, sugli addetti all'igiene che disinfettano con cura le modernissime stazioni dei tram. Questa "B" rappresenta la perfetta corrispondenza tra Brand identity e Brand image, di una città dove valori condivisi restituiscono un'immagine esterna percepibile e curata in ogni dettaglio.


Ma allora Bilbao potrebbe rappresentare un esempio per Napoli? Di una Napoli che ha bisogno di esprimere tutto il suo orgoglio riportando la città agli onori che le furono tributati nel passato, esprimendo una visione moderna riadattata alle esigenze di una società in evoluzione?

 

La risposta è sì e il confronto su alcuni punti ce ne conferma la possibilità.


Un primo punto si potrebbe trovare nel fatto che Bilbao è nelle classifiche delle città che promuovo il progressivo abbattimento di ogni divisone politica e individuale, attraverso questa concezione la città è animata da un sano egoismo che privilegia l'economia del proprio territorio rispetto agli altri, l'attenzione al rendimento di ogni investimento, la visione prospettica delle scelte quotidiane, che non guardano solo all'oggi ma addirittura la dopodomani, la rapidità delle esecuzioni perché agevolate da una politica che unisce anziché dividere, da norme che agevolano anziché impedire, da decisioni che sono anche contestabili ma eseguite senza indugio, seguendo questa strada Napoli potrebbe recuperare le proprie tradizioni artistiche, culturali e culinarie, ponendo attenzione alla loro valorizzazione.

 

Per avviare un confronto urbanistico tra le città di Bilbao e quella di Napoli “Città di Partenope” ha fatto incontrare le due società di scopo, Bilbao Ria 2000 e Bagnolifutura, due società impegnate nella trasformazione della propria città.

 

Le differenze che si evidenziano già nel nome ci raccontano che Bilbao già nel ’92 aveva la certezza di poter conseguire nel 2000 dei risultati sicuri, mentre per Napoli la dicitura “Bagnolifutura” punta più prudentemente ad un domani possibile.

 

Per continuare nei raffronti Bilbao Ria 2000 conta 20 dipendenti e si occupa di appaltare i lavori secondo un programma condiviso con tutti gli enti che la partecipano. Bagnolifutura ha 62 dipendenti e si occupa, oltre che degli appalti, anche delle progettazione.

La prima è partecipata da tutte le istituzioni comprese quelle nazionali, mentre la seconda solo da quelle locali, con evidenti difficoltà decisionali. La prima si è occupata di bonifiche di una vasta area che copre tutta la città e non solo sull'ex area industriale. La seconda si occupa della sola area industriale di Napoli ovest ad esclusione del litorale marino.

 

 

 

Queste però sono semplicemente delle differenza di tipo tecnico-amministrative e del contesto legislativo, mentre noi crediamo che l'esperienza di Bilbao possa essere frutto di ottimi spunti per la nostra Bagnolifutura, così come per il Comune di Napoli.

Con la sua visita a Bilbao l'Assessore all'Urbanistica di Napoli Luigi De Falco ha potuto vedere concretamente un reale esempio di radicale mutamento urbano, prassi diffusa negli altri paesi che si confrontano da anni su tematiche comuni e soluzioni innovative, Cinesi, Indiani e Brasiliani lo fanno da anni.

 

Il Comune di Bilbao, attraverso il suo Sindaco Iñaki Azkuna, ha accolto i rappresentanti del Comune di Napoli e Città di Partenope riservando alla delegazione partenopea un’ accoglienza speciale degna delle grandi occasioni.

Città di Partenope, senza utilizzo di denaro pubblico, ha organizzato una missione che non ha precedenti nella storia recente di Napoli e si augura che questo stimolo possa essere proficuo per l'Amministrazione napoletana.
L'incontro tra i tecnici di Bilbao Ria 2000 e di Bagnolifutura, gli scambi tra le due Amministrazioni e il colloquio tra i due urbanisti Ibon Areso e Luigi De Falco, le visite assieme ad architetti baschi delle nuove aree urbane di Bilbao, i documenti forniti a supporto di studi più approfonditi, tutto si è svolto all’insegna del confronto positivo e dello scambio di idee ed opinioni.

 

L'esperienza di queste giornate appena trascorse è un'altro tassello che Città di Partenope va ad inserire in un mosaico di iniziative tese a dare un contributo alla rinascita di Napoli, con un mix di importazione di buone prassi ed esportazione di un'immagine migliore di Napoli e dei napoletani, sotto la bandiera del senso civico.

 

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di Ilaria Nacciarone
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