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Dal 22 novembre al 13 dicembre al Centro Giovanile a Bagnoli

Napoli, E il Ciak creò la donna: Riscoprirsi donne con i film


Napoli, E il Ciak creò la donna: Riscoprirsi donne con i film
22/11/2010, 16:11

Riscoprirsi donne con i film. O magari scoprirle, se a guardarle sono gli uomini. Da una collaborazione fra la Cooperativa Dafne e l’Asl di Bagnoli-Fuorigrotta, grazie all’intermediazione della X Municipalità, nasce E il ciak creò la donna, un viaggio nel mondo del Cinema che parla di rughe e famiglia, sessualità (negata) e violenza, ma anche di rinascita dell'identità femminile e ricerca di nuovi modelli di autoaffermazione.
Dal 22 novembre al 13 dicembre, quattro appuntamenti al Centro Giovanile di Bagnoli (via Cicerone, 18), ogni lunedì alle 17.30 . Più articolato di un cineforum in senso classico, E il ciak creò la donna si serve di un montaggio mirato a suscitare un flusso emozionale che svela le maschere sociali in cui le donne sono imprigionate.
“Il modulo - spiega Maria Francesca Gambardella, piscologa dell’Asl di Bagnoli – è nato come supporto al percorso che come Asl stiamo facendo con un gruppo di donne della Municipalità che affrontano la difficile fase della menopausa. Grazie alla collaborazione con la cooperativa Dafne (e quindi all’assessorato alle politiche sociali del comune di Napoli, che finanzia il progetto, ndr) abbiamo trovato un modo per integrare i servizi offerti dal territorio e di sfatare il luogo comune che vede la donne in menopausa vivere una sorta di prepensionamento sociale: può essere invece una fase della vita molto positiva se riescono ad attingere a una serie di risorse dentro e fuori di sé. Un ringraziamento particolare voglio farlo a chi ha progettato il modulo, cioè Armando Andria e Francesco Chianese: sono stati molto bravi”.
Dall’esperienza con l’Asl, visti gli ottimi risultati, la Dafne ha deciso di offrire questo modulo alla cittadinanza. La varietà dei temi trattati lo rende universalmente interessante. La prima versione, infatti, è stata a “a porte chiuse”: hanno partecipato solo le dodici donne del “gruppo menopausa” dell’Asl. Dal 22 novembre, invece, questo viaggio cinematografico che utilizza autori come Scola e Pasolini, Martone e Marjane Satrapie è aperto a tutti. Non solo alle donne di qualsiasi età, ma anche a tutti coloro che vogliono guardare al femminile come un mondo non da mortificare ma da cui attingere.

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di redazione
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