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Napoli Est Side Stories presentato in conferenza stampa

Tre storie di periferia nello spettacolo

Napoli Est Side Stories presentato in conferenza stampa
03/07/2013, 14:19

Dopo il successo di “Bohème a Vigliena”, per il secondo anno consecutivo il Teatro di San Carlo ha promosso un workshop-laboratorio teatrale a cura del regista Francesco Saponaro, per allestire con giovani attori -molti dei quali non professionisti e residenti nella periferia di Napoli Est- uno spettacolo nei Laboratori artistici del Lirico a Vigliena. Nasce così “Napoli Est Side Stories”, che sarà in scena da domenica7 asabato 13 luglio, negli spazi della ex fabbrica Cirio della periferia orientale della città, dal 2011 riconvertiti nei Laboratori Artistici del San Carlo.

 

Liberamente ispirato ai racconti “Maracaibo” e “Lo struscio” (da “Porno Ogni Giorno, viaggio nei corpi di Napoli”, ed. Laterza) di Massimiliano Virgilio e all'inedito “Solo un palo” di Maurizio Braucci, “Napoli Est Side Stories” racconta momenti di vita nell'hinterland e nella periferia: una serata caraibica in un centro commerciale di Marcianise, l'omicidio di un adolescente che fa il 'palo' durante la guerra per il narcotraffico (ripresa di un tragico episodio di cronaca), e i rituali del sabato sera in cui la realtà della vita si confonde con quella televisiva.

 

La mise en scene è accompagnata da musiche che spaziano dal repertorio sacro al pop, dal musical alla canzone napoletana, quali ad esempio “Ave Verum” di Mozart, “Bohemian Rhapsody” di Freddie Mercury, “O surdato 'nnammurato” di Canino, ed ancora brani di Poulenc e Khachaturian fino ad un'ampia partentesi dedicata a Leonard Bernstein e al suo “West Side Story” con i celebri “America” e “Mambo”. L'esecuzione è affidata ai due gruppi del Coro giovanile amatoriale “I Sancarlini”, diretti da Stefania Rinaldi e Carlo Morelli (che dal 2012 operano regolarmente a Vigliena), accompagnati da un'altra importante realtà artistica giovanile dell'area Est, l'Orchestra dell'istituto “Ruggiero Bonghi” diretta da Marco Messina, e dalla band formata da Antonio Cece alla chitarra, Giovanni Macchiaverna al basso, Alfonso Donadio alla batteria e Alfredo Orsini al pianoforte. Scene e costumi sono a cura della Direzione degli Allestimenti scenici del San Carlo.

“La zona orientale è un'area strategica per la città”, afferma il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, presidente della Fondazione Teatro di San Carlo, “come Comune e come Teatro abbiamo investito, stiamo investendo e investiremo in questo territorio, anche e soprattutto attraverso l'arte e la cultura, in particolare rivolte ai giovani. La zona orientale ospita già un privilegiato ed importante presidio artistico-culturale rappresentato dai Laboratori Artistici del Lirico, i quali sorgono in una fabbrica riqualificata che, fino a due anni fa, era invece una struttura abbandonata al degrado. Oggi in questo edificio post industriale, invece, trovano spazio attività artistiche, spettacolo e lavoro, soprattutto per le famiglie e i giovani di un territorio, Napoli Est, che vorremo non fosse più considerato periferia, concetto 'socio-urbanistico' e vocabolo da superare”.

 

“Come per l'esperienza di Bohème a Vigliena”, sottolinea la sovrintendente Rosanna Purchia, “anche per Napoli Est Side Stories siamo partiti da uno spettacolo della nostra stagione, West Side Story, trovando nelle sue storie di disagio e violenza lo spunto ideale su cui costruire il secondo laboratorio teatrale e musicale, a cura di Francesco Saponaro, aperto ai giovani del quartiere Est. Tutto ciò è in linea con la nostra convinzione di dover portare nelle periferie e nelle aree disagiate della città, l'arte e la cultura quali volano di occupazione e riqualificazione urbana. Diversi anni fa abbiamo scommesso sulle enormi potenzialità di Napoli Est, ritenendola un'area ideale per i nostri laboratori artistici. Oggi, ci sentiamo orgogliosamente parte di questo territorio; e grazie al supporto delle istituzioni cittadine, della municipalità locale e delle scuole del territorio, continuiamo nel nostro percorso con attività di successo, quali i laboratori teatrali e di canto come quello dei Sancarlini”.

 

“Nell'esperienza di Vigliena”, afferma Francesco Saponaro, “attori provenienti dal territorio di Napoli Est e da diverse esperienze professionali hanno potuto sperimentare linguaggi di dialogo tra la musica, il canto e la recitazione. Napoli Est Side Stories è il segmento finale di un laboratorio sui diversi canoni che nutrono la 'scrittura perla scena'. Il lavoro si è concentrato sul racconto della realtà e sulle sue contraddizioni, privandola di tutti i toni rassicuranti e consolatori. I due Cori dei Sancarlini fanno da solido edificio espressivo alla serata. L'Orchestra Bonghi, con i suoi giovani musicisti, sostiene e trasfigura l'itinerario drammatico della performance”.

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di Redazione
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