Cultura e tempo libero / Cultura

Commenta Stampa

"Comincio da voi il distacco" è il titolo della poesia.

Napoli: Giovanni D'Amiano vince il Premio di Poesia "Padre Gabriele Russo"


Napoli: Giovanni D'Amiano vince il Premio di Poesia 'Padre Gabriele Russo'
28/06/2010, 22:06

 
Il Premio di Poesia “Padre Gabriele Russo”, organizzato dai Frati Cappuccini della Parrocchia SS. Efebo, Fortunato e Massimo in piazza Sant’Efremo Vecchio di Napoli e giunto alla sua quinta edizione, ha visto Giovanni D’Amiano vincitore del premio per la “sezione lingua”, con la poesia “Comincio da voi il distacco”.
La premiazione si è svolta il 20 giugno scorso, nella tenda - teatro permanente, di recente allestimento, sul piazzale della Chiesa. A presiedere la giuria Padre Romualdo Gambale, a consegnare il premio il Presidente Padre Leonardo Franzese, mentre il Coordinatore Organizzativo è stato Antonio Montanariello. La serata è stata accompagnata da una performance di musica e canzoni.
Giovanni D’Amiano – medico pediatra e poeta originario di Volla, ma torrese (Torre del Greco) di adozione - ha iniziato a scrivere nella primissima infanzia, senza mai smettere negli anni. Contemporaneamente, da autodidatta, ha coltivato la passione per la pittura, esponendo in diverse collettive e personali. Si è classificato al secondo posto nella edizione dell'anno 1967, nel Concorso Nazionale per Medici Pittori.
E’ stato premiato diverse volte sia per opere in lingua, sia per quelle in vernacolo nei  concorsi a cui ha partecipato, in Campania e altrove. Ha pubblicato “Più del pane alla bocca”, 1981, presso Tipografia Fabri, Napoli; “Occhi arrossati”, 1997, presso Libroitaliano, Ragusa; “Un'ombra lunga”, 2005, presso Kaleidos, Napoli; “L'anguria”, 2009, presso Edizioni Duemme, Torre del Greco; “N'anticchia 'e Napule”, 1997, in vernacolo napoletano, Edizioni Napoli è, Napoli.
E’ in corso di pubblicazione una raccolta di poesie riferita alle tradizioni contadine. I versi sono in dialetto napoletano e il  titolo, per ora provvisorio, è " 'E pprete 'e casa mia".

 

Questi i versi della poesia premiata:
“Comincio da voi il distacco”
Passi sul selciato,/come battiti di monete al gioco del battimuro,/nel silenzio ardente della siesta. /La pietra grigia è dura /e suona come bronzea campana, /i cui rintocchi urtino nell'aria, /e, d'onda in onda, si dileguino, poi, /rimbalzando sui muri, nel silenzio, /e ricadano, com'eco, lontano. /Questa sera, siete l'unica voce /che mi torna dal passato, /l'unico cordone col fanciullo trasecolato /ad ogni frullo d'ali e sibilo d'erba, /ad ogni fruscio di frasche, /ad ogni guizzo di lucertola, di grillo. /E mi s'accende così nitido il meriggio /di quella innocenza senza confine /che conto i passi chiodati /sul selciato di granito /come nugolo di farfalle nel sole, /o cerchi, in tondo, nella pozza /dell'ultimo acquazzone. /Addio, care voci, cari rintocchi, /comincio da voi, con nostalgia, /il lento distacco dal mondo.
 
Nella foto: Giovanni D’Amiano con la moglie Marisa.
 
 
 
 
 
 
 

Commenta Stampa
di Rossella Saluzzo
Riproduzione riservata ©