Cultura e tempo libero / Letteratura

Commenta Stampa

Napoli, incontro con Al Al-Aswani alla Feltrinelli


Napoli, incontro con Al Al-Aswani alla Feltrinelli
09/09/2011, 11:09

Martedì 13 settembre ore 18.00 Incontro con  'Ala Al-Aswani in occasione della presentazione del suo libro La rivoluzione egiziana (Feltrinelli) Intervengono Amara Lakhous  Dominique Bendo-Soupou Coordina Maria Donzelli  In collaborazione con l’Associazione culturale  ERIPLI - Culture e società euromediterranee È successo tutto all'improvviso. Il 25 gennaio del 2011, gli egiziani, così apparentemente remissivi e faciloni, scendono per strada, si sollevano contro il regime di Mubarak, affrontano la polizia antisommossa, i servizi segreti, i cecchini. Diciotto giorni dura l'epopea della rivoluzione di piazza Tahrir, e alla fine il presidente è costretto a dimettersi. Gli egiziani hanno fatto la rivoluzione, una ribellione costata cara a un'intera generazionedi giovani, che lascia sul terreno oltre mille morti per riportare la democrazia in un paese di antica tradizione liberale. Perché un popolo ritenuto tra i più pacifici si ribella con una sollevazioneche sconvolge, per la sua portata, tutta la regione?

Al-Aswani racconta l'Egitto che non abbiamo voluto vedere: l'Egitto della dissidenza. L'Egitto umiliato e oppresso, disperato e senza più dignità. L'Egitto che aveva deciso di fuggire, con i suoi emigranti e i suoi giovani, alla ricerca di un futuro certo e dignitoso. E racconta – poi – come un popolo, raggiunto il fondo, riesca a riscattarsi e a riguadagnare la sua fierezza.
È un paese sconosciuto ai più, quello che descrive al-Aswani, da sempre critico severissimo del regime che Hosni Mubarak voleva passare a suo figlio Gamal. Come se l'Egitto fosse un “allevamento di polli”, chiosa con disprezzo l'autore di Palazzo Yacoubian. Eppure ne aveva scritto alla luce del sole, nei numerosi articoli pubblicati dai pochi giornali d'opposizione e raccolti ora in questo libro che spiega quello che è successo prima e durante la rivoluzione del 25 gennaio, e mette in guardia da un futuro senza libertà, perché "l'unica soluzione è la democrazia".



'Ala al-Aswani (Il Cairo 1957) ha studiato odontoiatria all'Università dell'Illinois a Chicago. Esercita tuttora la professione di dentista. Si dichiara politicamente indipendente,ma è stato uno dei membri fondatori del movimento di opposizione Kifaya (Basta così). Il suo primo romanzo, Palazzo Yacoubian (Feltrinelli 2006), è stato un vero e proprio fenomeno editoriale nel mondo arabo, e non solo, ponendosi, per numero di copie vendute, addirittura subito dopo il Corano. Nel 2006 da questo libro è stato tratto anche il film The Yacoubian Building. Il romanzo Chicago (Feltrinelli 2008) invece tratteggia la vita degli studenti arabi negli Stati Uniti dopo l'11 settembre 2001. Se non fossi egiziano (Feltrinelli 2009) è una raccolta di racconti, in precedenza mai pubblicata per l'opposizione di un burocrate.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©