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Nuovo lavoro discografico per il Biseo Sanjust Quartet

“Napoli jazz sound” ricomincia da due


“Napoli jazz sound” ricomincia da due
29/11/2010, 15:11

Dopo il clamoroso successo di vendite del vol.I, Gennarelli Bideri editori propone “Napoli jazz sound vol.II”, dieci classici della canzone napoletana riarrangiati in chiave swing dal Biseo Sanjust quartet.
Se Paolo Conte torna a scrivere in napoletano, se Carosone in versione remix è l’ultima trovata in discoteca, se John Turturro ha messo insieme il suo “carosello napoletano”, se i gondolieri continuano a intonare melodie partenopee a turisti di tutto il mondo, se, insomma, il pianeta CantaNapoli è vivo e ricco di fermenti come sempre, forse più di sempre, la Gennarelli Bideri rilancia, con il secondo volume delle avventure vesuviane del Biseo Sanjust quartet che jazza e swinga dieci capolavori che vanno da “Era de maggio” a “Maruzzella”.
Il clarinetto di Gianni Sanjust e il pianoforte di Riccardo Biseo affrontano i classici di di Giacomo e Carosone alla stregua di standard, trasformandoli in standard, rinunciando alla poesia delle parole per far brillare diversamente la poesia delle note. Il contrabbasso di Mauro Battisti e la batteria di Carlo Battisti garantiscono un delicato piglio ritmico ad un viaggio nel passato che sa consegnarsi al futuro, forte del successo del primo volume, campione di incassi a Napoli, ma non solo, capace di affascinare jazzofili e napoletanologi, turisti e giovani alla ricerca di una chiave di accesso ad un universo che troppi hanno relegato ad una stantia lettura oleografica.
“Napoli jazz sound II” getta ponti tra i Campi Flegrei e New Orleans, tra Capri e Chicago, tra Santa Lucia e New York, ricorda le origini campane di alcuni dei primi jazzisti ad incidere su disco, regala sprazzi di nuova luce a melodie pregiate, lasciando che celebri versi restino nel campo del non detto, come un silenzioso coro a bocca chiusa che ognuno di noi “ascolta dentro di se” restituendo alla cantabilità delle registrazioni il contributo dei poeti.
SuonaNapoli non rinnega CantaNapoli, la canta diversamente, con le voci di due strumenti preziosi e nitidi, antichi quanto moderni, nel glamour di un vintage verace, di una fascinazione da “oldies but goldies”. Come hanno fatto già in tanti, da Count Basie a Joe Lovano, da Renato Sellani a Wynton Marsalis, ma mai con così determinata e lucida scelta di campo. Non un singolo episodio, ma dieci, e ora altre dieci, e poi chissà… canzoni napoletane rilette in chiave jazz con il tocco inconfondibile del Biseo Sanjust quartet.

Biseo Sanjust Quartet

Il Biseo Sanjust Quartet formato da Gianni Sanjust al clarinetto, Riccardo Biseo al pianoforte, Mauro Battisti al contrabbasso e Carlo Battisti alla batteria, è uno dei gruppi più attivi e storici della capitale. La sua caratteristica è l’uso del clarinetto solista generalmente usato in formazioni “dixieland”. Il repertorio è tratto dal meglio dei cosiddetti “evergreen” della storia del jazz dagli anni venti ad oggi. Autori come Berlin, Gershwin, Porter, Ellington ecc... vengono così rivisitati con nuovi arrangiamenti sempre all’insegna della semplicità e del buon gusto.

Riccardo Biseo
Nato a Roma, dopo aver seguito lo studio classico del pianoforte e della Composizione, si specializza in piano e arrangiamento jazz presso la Goldsmith University di Londra. Suona con importanti solisti italiani e stranieri come Buck Clayton, Tony Scott, Stephan Grappelli, Jimmy Witherspoon, Massimo Urbani, Giovanni Tommaso, Marcello Rosa, Gianni Sanjust, Anita o'Day, Bob Wilber, Buddy de Franco, Nicola Arigliano, Gegè Telesforo, Slide Hampton, Benny Golson, Terry Gibbs, Al Grey, Etta Jones, Lee Konitz, James Moody, Gianni Basso, Dusko Goykovich. Ha scritto musica di scena per molte commedie ed anche un musical “L' Isola di Robinson Crusoe”
In campo cinematografico ha scritto e/o arrangiato e diretto la musica di vari film, collaborando con registi come Zeffirelli e Bertolucci. Svolge inoltre attività di pianista, arrangiatore e direttore per produzioni discografiche, avendo collaborato alla realizzazione di numerosi dischi di musica leggera di artisti quali Mina, Califano, Mietta a quello del papa "Abbà Pater".

Gianni Sanjust
Nato a Roma il 23 giugno del 1934 è considerato tra i più importanti clarinettisti italiani. Studia da autodidatta e nel 1952 insieme a Peppino De Luca fonda la “ Traditional Dixielanders” Dal 1955 ha fatto parte de “Il Roman New Orleans Jazz Band”.
Ha suonato con Romano Mussolini per svariati anni e con altri grandi artisti come Chet Baker, Lee Konitz, Wild Bill Davison, Billy Butterfield, Ralph Sutton, Oscar Kline, Lino Patruno, Franco Ambrosetti, Enzo Randisi, Gianni Basso, Carlo Loffredo, Umberto Cesari, Eddy Palermo, Kenny Davern, Bob Wilber, John Paul 'Bucky' Pizzarelli, Renato Sellani.

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di redazione
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