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Napoli, La matematica sentimentale di Pierpaolo Palladino


Napoli, La matematica sentimentale di Pierpaolo Palladino
07/03/2011, 12:03

La matematica va in scena, con l’ironico, coinvolgente ed intenso racconto teatrale, scritto ed interpretato dall’autore e drammaturgo partenopeo.

Chi ha detto che la matematica è pura razionalità, freddo e sterile calcolo e lontana anni luce dall’universo del sentimento e dell’emozione? Mai affermazione fu più limitata e poco accorta. Questa è la conclusione cui potrà giungere lo spettatore nell’assistere all’ironico, coinvolgente ed intenso monologo La matematica sentimentale scritto ed interpretato da Pierpaolo Palladino, in scena da giovedì 10 marzo 2011 alle ore 21.00 (in replica fino a domenica 13) al Teatro Elicantropo di Napoli.

L’idea di spettacolo al quale si lega La matematica sentimentale nasce dall’intento di portare avanti il discorso di Palladino sul racconto teatrale. Affida all’interpretazione di un solo attore tutti i ruoli di volta in volta evocati in scena in un serrato alternarsi del piano narrativo rivolto al pubblico, a quello dialogico dei personaggi tra loro in un primo studio, per sperimentare il testo direttamente con il pubblico.

Ne è protagonista Lorenzo, uno svogliato e frustrato studente al primo anno della facoltà d'ingegneria, corso di studi intrapreso solo ed esclusivamente per compiacere i desideri paterni, che si trova ad affrontare i primi e più temibili esami, le famigerate “Analisi 1” e “Analisi 2”.

Stratagemmi, peripezie, rapporti d'interesse ed amicizia intessuti tra i banchi dell’università si alternano alla narrazione delle altrettanto avventurose vicende sentimentali del giovane ragazzo, che ha appena abbandonato la fidanzata storica, Valentina, sedotto dalle arti ammaliatorie della sensuale cantante Nora.

Tutto questo fa però solamente da sfondo alla vera storia d’amore che lo travolgerà appassionatamente e sorprendentemente, quella per l’arte eterea e perfetta della matematica. Basilare per la genesi di questo processo d'innamoramento sarà la conoscenza e la nascita di un rapporto di reciproca confidenza ed amicizia col professor Primo, colui che dovrebbe istruirlo accademicamente su integrali multipli e serie di Fourier ed invece si rivelerà in sostanza un vero e proprio maestro di vita per Lorenzo.

Scorci di memoria, episodi imbarazzanti e riflessioni esistenziali del protagonista conducono lo spettatore in un viaggio coinvolgente, ulteriormente impreziosito dall’attenzione con cui il testo teatrale si accosta ai contenuti più prettamente matematico-scientifici, grazie soprattutto alla consulenza e alla disponibilità a tal fine offerta dal professor Fabio Rinaldi, docente di modelli matematici per l’ingegneria meccanica presso l’università telematica Guglielmo Marconi di Roma.

E’ uno spettacolo per chi, già, ama la matematica, ma anche per coloro che, semplicemente, apprezzano la commedia d’autore, che ne giungeranno al termine un po’ invaghiti della matematica.

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di Redazione
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