Cultura e tempo libero / Eventi

Commenta Stampa

Vincitore del Premio Girulà 2009 come miglior testo

Napoli: L'antifavola “Puccetto e Olopierno” in scena al Teatro Mediterraneo


Napoli: L'antifavola “Puccetto e Olopierno” in scena al Teatro Mediterraneo
14/12/2010, 17:12

NAPOLI - Al teatro Mediterraneo andrà in scena venerdì, 17 Dicembre 2010, ore 21, lo spettacolo “Puccetto e Olopierno”, scritto e diretto da Massimo Maraviglia. E' risultato vincitore del Premio Girulà 2009 come miglior testo. "Un’antifavola che ha per protagonista un Orco (Olopierno) e un dàimon (Puccetto) che s’incontrano qualche briciolo d’eterno prima che l’Orco tiri le cuoia. Olopierno è malato, forse perché ha mangiato troppo o male o entrambe le cose, o forse perché ha vissuto distrattamente, rinunciando ai suoi talenti per concentrarsi ad ammazzare le mosche sue ignare nemiche. La sua storia è già scritta e nessuna delle sue improbabili magie gli consentirebbe di cancellarla e poi riscriverla. Ma se una storia è già scritta, ciò non toglie che la si possa interpretare nel migliore dei modi", così ce l'ha descritto il regista-filosofo Maraviglia. 
Fanno parte del cast: Gianni Ascione (Puccetto), Massimo Finelli (Olopierno), Ettore Nigro (Cantore), Monica Palomby (Cantrice), Simona Barattolo (Perpetua), Giuseppe Cerrone, Marina Macca, voci Leila D’Angelo e Giuseppe De Liso.
Secondo il critico teatrale Claudio Finelli: “E' un ritorno gnostico ed esoterico, quello che ci ha donato Massimo Maraviglia, lontano dalle scene da circa un ventennio, un ritorno all’insegna di una poetica colta e complessa che si lega con evidente profondità di intenti ad un repertorio di immagini e codici espressivi del tutto in linea con la ricerca filosofica ed intellettuale in cui l’autore è coinvolto da anni. L’antifavola di Puccetto e Olopierno è una sorta di falsa iniziazione, più precisamente è l’anti-iniziazione che ci conduce alla conoscenza riservata e segreta dell’horror vacui semantico su cui incordiamo il senso, giacché se vuoto o pieno sono la stessa cosa, nessuna cerimonia o liturgia privata potrà offrirci la protezione di un sistema certo, nessuna alchemica magia tramuterà in oro vil materia o salverà dal caos il mondo grazie ad una norma”.

Commenta Stampa
di Caterina Cannone
Riproduzione riservata ©