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All'Arts Cafè Laura Grey stupisce e commuove

Napoli. Laura Grey e la magia della sua voce


Napoli. Laura Grey e la magia della sua voce
23/03/2011, 20:03

 
Bella, statuaria, occhi magnetici, sorriso accattivante, capelli morbidi e setosi sono le caratteristiche estetiche che saltano subito agli occhi non appena si incontra Laura Grey. Quando poi l’artista, che da anni cattura l’attenzione del pubblico cantando e recitando le canzoni del repertorio classico napoletano e in particolare di Raffaele Viviani, offre al pubblico le sue emozioni, allora ben si comprende la generosità di questa artista.
Come Cinzia partecipò a due Festival di Napoli. Nel 1968 presentò ‘O munno è na palla di Dura – Salerni, abbinata a Nunzia Greton e nel 1969 con Sì stato tu.
Memorabile fu il ruolo che interpretò da protagonista nel film del 1979 “Onore e guapparia” di Tiziano Longo, con Pino Mauro e Patrizia Pellegrino. Fu il regista a cambiarle il nome d’arte in Laura Grey, omaggio a Dorian Gray lanciata da Totò. Tanti altri successi hanno caratterizzato la carriera dell’artista nata ad Afragola. Ha preso parte a sceneggiati quali Malufiglio, Zappatore, Prigioniero ‘e guerra e concerti con Roberto Murolo, Peppino Brio e Mario Maglione. Vinse il Festival Flegreo con ‘O lanzaturo. Negli ultimi anni si è esibita spesso con Antonio Corsara. Nel 2004 ha realizzato il CD Napulitana.
Nella vita come nel lavoro Laura Grey non si risparmia. Dedica tutte le sue energie all’amore per la famiglia, all’amicizia e al lavoro. All’Arts Cafè a Napoli, quando si ha la fortuna di incontrarla, si scorge subito in lei il sacro fuoco dell’arte. Coinvolge e scuote gli animi del pubblico con profonda commozione, toccando le corde dell’animo umano. La sua sensibilità e le straordinarie capacità umane la rendono una persona speciale, amata e stimata.
La canzone napoletana ha bisogno di interpreti veri perché l’immagine di Napoli è sfaccettata e complessa. Napoli ride, piange, si addolora, si dispera, si annienta, ma trova dentro di sé anche la forza per reagire, per dire “Basta” ai soprusi, all’abuso in tutte le sue forme. La città di Pulcinella sa anche sorridere, forse il suo sorriso amaro e ironico è proprio di chi spera di poter vivere una vita migliore, cancellando l’arte dell’arrangiarsi, ignorando il vivere alla giornata. Napoli è proiettata per una progettualità di vita a lungo termine e per una qualità della vita decorosa per tutti.
Laura Grey unisce con la sua Arte tutte le voci di Napoli, mortificata e riscattata da quella struggente voce che nasconde la disperazione e la rabbia di una città che è ancora alla ricerca del riscatto che merita.
 

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di Rossella Saluzzo
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