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Al Museo di Capodimonte dal 30 novembre al 9 gennaio 2011

Napoli: Marisa Albanese Spyholes, Grand Tour 2.0


Napoli: Marisa Albanese Spyholes, Grand Tour 2.0
15/11/2010, 14:11

Martedì 30 novembre 2010, alle ore 18, inaugura al Museo di Capodimonte di Napoli Spyholes, mostra di Marisa Albanese, a cura di Achille Bonito Oliva, promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli. Le opere, presentate in due sezioni del museo, ripropongono i temi fondanti dell’artista: l’attraversamento, il mutamento, l’energia, indagati attraverso riflessioni che spaziano dalla condizione di perenne migrazione dell’individuo contemporaneo alla rimozione di parte della realtà, trasportata nell’oblio dalla vita quotidiana e dalle sue incombenze. Spyholes rappresenta l’esito di una ricerca che Albanese porta avanti dal 2003 sul tema del Vesuvio privilegiando come tecniche la fotografia, il video, l’installazione e la video-animazione: con esse l’energia dell’artista e l’energia del vulcano si trovano a dialogare e a fare i conti con una immanente rimozione. La seconda parte della mostra, ospitata nel Gabinetto Disegni e Stampe del Museo di Capodimonte, è intitolata Grand Tour 2.0 ed espone i disegni tratti dai taccuini di viaggio realizzati dall’artista negli ultimi anni, affiancati e posti in relazione con quelli appartenenti alla collezione del Museo di Capodimonte che evocano o alludono al Grand Tour. Gli Spyholes conducono lo sguardo direttamente all’inconscio, alla ricerca di quegli sprazzi di realtà filtrati dall’esterno che progressivamente sbiadiscono, fino a diventare illeggibili e a mutare di significato. Le opere dell’artista esposte nel Museo di Capodimonte cercano di dare spazio e presenza fisica al rimosso, utilizzando l’occhio dell’arte per mostrare immagini che si pongono l’obiettivo di riflettere sulle strategie di immunizzazione in atto nella nostra società, stabilendo un parallelo tra la sparizione del vulcano, e non della sua icona, e l’allontanamento dell’artista dalla sua opera e dai suoi luoghi. La realtà che osserviamo è sempre più oggetto di rimozione, e così l’evento che c’è di fronte appare illeggibile. A volte gli artisti, con la loro opera, sanno dare corpo al rimosso. L’occhio dell’arte pone le immagini in relazione, in dialogo con ciò che è sedimentato nel profondo dell’animo umano. Il titolo, Grand Tour 2.0, evoca immediatamente il Grand Tour, il lungo viaggio culturale che dal XVII secolo vedeva i giovani mitteleuropei attraversare l’Italia sino a Napoli, una delle tappe privilegiate di quel percorso di formazione. Saranno esposti disegni tratti dai taccuini di viaggio realizzati dall’artista in anni recenti, posti in relazione con quelli appartenenti alla collezione del Museo di Capodimonte. Contrariamente a quanto suggerisce il titolo, questi lavori di Marisa Albanese non visualizzano i luoghi visitati, ma la traccia lasciata dall’attraversamento dell’energia prodotta dal mezzo di trasporto e dalle sue vibrazioni nel corpo dell’artista. In Grand Tour 2.0 il dato iconico sparisce lasciando spazio visivo al diagramma, alla traccia della sua energia pulsante. L’attenzione per una nuova immaginazione è parte fondante del percorso della mostra che da un lato, partendo da dati figurativi, si sforza di re-immaginare i luoghi come erano un tempo, dall’altro cerca di restituire il tragitto del viaggio dell’artista registrando una serie di segni, tracce fisiche, un flusso di energia in continuo movimento, nascosta e comunicante con quella dormiente del Vesuvio.

Il catalogo edito da Charta, racchiude testi di Achille Bonito Oliva, Lòrànd Hegyi, Angela Tecce, Eugenio Viola.

Orari di visita delle mostre: Spyholes (nelle sale annesse all’Auditorium): tutti i giorni dalle 14 alle 19.30; la Domenica dalle 9 alle 19.30

Grand Tour (nelle sale del Gabinetto Disegni e Stampe): dalla Domenica al Venerdi dalle 9 alle 14; il Sabato e tutti i pomeriggi, con visite accompagnate, alle 16 e alle 17.30

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di redazione
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