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Napoli, mostra e performance teatrale al Museo di San Gennaro


Napoli, mostra e performance teatrale al Museo di San Gennaro
08/03/2011, 11:03

Il Museo del Tesoro di San Gennaro l'8 marzo ospiterà una mostra fotografica di Francesco Padovani e una performance itinerante di teatro, musica e videoproiezioni. Il titolo dell'evento è ContAminArte/Le Parenti di San Gennaro e rientra in un format nato da un’idea di Rosi Padovani, che si propone di portare fuori dagli schemi classici differenti discipline artistiche, facendole convivere e mescolare (fotografia, teatro, musica, videoproiezioni). Il luogo, l'atmosfera in cui si svolgono mostra fotografica e performance ne determinano il titolo che, in questo caso, non poteva che essere ContAminArte/Le Parenti di San Gennaro.
La mostra di Francesco Padovani si inserisce tra le iniziative promosse dal Museo del tesoro di San Gennaro per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale e sociale di Napoli e in particolare del luogo che espone i più importanti capolavori dell’arte mondiale
Ma chi sono le Parenti di San Gennaro? Sono donne, non giovanissime, che si proclamano discendenti di Eusebia che raccolse il sangue del martire in ampolle quando fu decapitato nella Solfatara di Pozzuoli. Il loro compito, ancora oggi, è quello di invocare il miracolo dello scioglimento del sangue, che avviene tre volte l'anno, con antiche litanie imploranti e propiziatorie.
Francesco Padovani, napoletano d’origine, ma svizzero d’adozione nelle sue fotografie, che saranno in mostra al Museo del Tesoro di San Gennaro fino al 30 marzo, immagina le Parenti di San Gennaro coperte da veli, donne misteriose, depositarie di segreti centenari. Attraverso il velo si intravedono le loro espressioni, i loro stati d'animo, la loro forza. Bocche aperte, mani protese o giunte in preghiera. Le immagini anche se velate trasudano energia. L'8 marzo,oltre alla mostra di Francesco Padovani, organizzata in collaborazione con la galleria Changing Role – Move Over Gallery si svilupperanno performance di teatro, musica, canto, videoproiezioni, curate da ContAmnArte, attraverso le sale del Museo del Tesoro di San Gennaro sviluppandosi in un viaggio reale ed onirico e incontrando vari personaggi. I testi ricchi di sarcasmo ed eleganza sono del drammaturgo Manlio Santanelli che, oltre a proporre scritti già noti ha voluto tracciarne altri originali per l’evento.
Il percorso che parte dalle sale del Museo per ammirare i capolavori del tesoro, prosegue nella Sacrestia, immaginaria linea di frontiera tra un prima e un dopo, dove ci si ritrova in una Napoli priva di assenza di gravità dove l'immondizia galleggia in cielo oscurando l'azzurro e il sole di Napoli e si ritrova “Fuori servizio” (un testo di grande attualità scritto da Santanelli nel 1986). Il viaggio poi continua salendo le scale dell’antico edificio della Deputazione della Real Cappella di San Gennaro fino all'appartamento che fu del Dominichino quando affrescò la Cappella. Qui gli attori daranno vita a, “Il mio cuore nelle tue mani”, testo originale di Mario Santanelli che mette in scena lo sfogo sincero di due madri devote al Patrono di Napoli. Ognuna di loro implorerà una grazia a San Gennaro pur partendo da due angolazioni e punti diversi. Sempre di Santanelli sono i testi di “Bellavita Carolina”, napoletana che si ostina a credere “”miracolosa” la gravidanza che le ha dato una figlia e quelli in cui racconta di uno scienziato convinto che sotto la città scorra un fiume di sangue e il suo obiettivo è quello di scoprire dove sia il cuore pulsante che lo anima.
La regia è di Roberto Azzurro che ritroviamo anche tra gli interpreti. Protagonisti della performance: Federica Aiello, Giancarlo Cosentino, Gea Martire, Anna Moriello, e poi Antonio Agerola, Marco Sgamato. Le musiche che si ascolteranno dal vivo sono di Paolo Coletta. Ad eseguirle Carmine Marigliano (flauto traverso), con la voce di Carmine De Domenico. Ospite d'eccezione per un intervento con il sax James Senese
Il percorso sarà scandito dalle videoproiezioni curate da Nicola Landi.
Due le performance previste l'8 marzo, la prima con inizio alle ore 19, la seconda alle ore 20,30.
L'ingresso è ad inviti fino ad esaurimento posti.

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di Redazione
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