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Napoli, parte il primo progetto per l'infanzia della Fondazione Valenzi


Napoli, parte il primo progetto per l'infanzia della Fondazione Valenzi
25/02/2011, 13:02

Il 28 febbraio, alle 11 la Fondazione Valenzi e l’associazione Un’Ala di Riserva, presentano il progetto “Bell’e Buon’. Nessuno escluso” che parte col sostegno della Fondazione Banco Napoli per l’Infanzia, rivolto ai bambini disagiati e immigrati nella scuola VIII circolo didattico di Licola (Pozzuoli)

“Bell’e Buon’. Nessuno escluso”: questo il primo progetto per il sociale della Fondazione Valenzi che sarà presentato a Napoli il 28 febbraio alle 11 al Maschio Angioino. La Fondazione Valenzi e l’Associazione Un’Ala di Riserva, con il sostegno della Fondazione Banco Napoli saranno impegnate da marzo a ottobre in un innovativo progetto rivolto ai bambini disagiati e immigrati dell'VIII circolo didattico di Licola (Pozzuoli).

Saranno realizzati laboratori di espressività che coinvolgeranno 24 bambini napoletani e immigrati nella fascia d’età da 6 a 10 anni che presentano problemi di integrazione, insufficienze e disadattamento scolastico e situazioni di svantaggio familiare e sociale, alle quali da sola la scuola non riesce a far fronte.

La conferenza stampa del progetto, che sarà coordinata dal Segretario Generale della Fondazione Valenzi Roberto Race, vedrà gli interventi di apertura della presidente della Fondazione Valenzi Lucia Valenzi e del presidente dell' associazione Un’Ala di Riserva Alfonso De Martino. Seguiranno gli interventi della psicomotricista Lucia Precchia, del Commissario della Fondazione Banco Napoli per l’assistenza all’Infanzia Lidia Genovese, del direttore scolastico dell’VIII circolo didattico di Licola Antonio Vitagliano, del responsabile del volontariato dell’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Campania Renato Grimaldi e dell'Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Napoli Giovanna Del Giudice.

In una scuola di Licola, zona di grave degrado socio-culturale e dove vivono tanti extracomunitari abbandonati a sé stessi, il progetto cercherà di combattere l’emarginazione infantile, in particolare dei bambini immigrati.

Per tre ore e per tre giorni settimanali i bambini divisi in gruppi seguiti da personale specializzato e dai giovani del servizio civile utilizzeranno laboratori di espressività, sia di pittura che di musica e danza che di teatro e teatro musicale.

Le due organizzazioni fanno anche appello a chi voglia partecipare e dare concreta solidarietà a offrire materiali per la pittura, strumenti musicali e quant’altro possa essere utile per il progetto.

“Nel nostro territorio- dichiara Lucia Valenzi- esistono forme nuove di povertà che non coincidono con la pura e semplice povertà ‘finanziaria’, ma sono legate a povertà culturali, situazioni a rischio o confinanti con la devianza criminale, che costringono tanti bambini con disagi sociali a vivere situazioni intollerabili per la loro età. Con questo progetto vogliamo attraverso l’arte e l’espressività aiutare efficacemente i bambini a riscattarsi da questa condizione”.

Il titolo “Bell’ e buon’. Nessuno escluso” esprime due cose contemporaneamente: da un lato l’implicazione etica dell’arte e della bellezza e l’aspetto di immediatezza della percezione artistica, dall’altro la lotta per l’inclusione sociale.

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di Redazione
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