Cultura e tempo libero / Eventi

Commenta Stampa

Napoli, presentazione calendario Save The Vinyl, Save Yourself


Napoli, presentazione calendario Save The Vinyl, Save Yourself
27/01/2011, 10:01

Sarà presentato a Napoli, alla discoteca Porto Palos in Via Ligorio Pirro a Napoli Sabato 29 gennaio 2011ore 22:30 Il secondo calendario targato Save The Vinyl, Save Yourself,  Il progetto: Save the Vinyl, Save Yourself !  12 Scatti D'autore, tra l'immaginifico, l'onirico,il grottesco ed uno cinismo sfrenato.
Nenne Martongelli, artista tout court, dj e fotografo indaga il paradosso della coesistenza cittadina tra gruppi di individui, come fossero elementi liberi che determinano la struttura, per giungere ai sì detti cani sciolti, singolarità eccellenti, che ridisegnano il tessuto urbano, nuove frontiere della creatività e del dissenso.
Luogo di riferimento, termine di paragone, senza dubbio Napoli, con le sue acqueforti, le ridondanze e gli eccessi, le sue schermature culturali... da un cliché all'altro, attraverso significativi momenti di riflessione:Chi rimane nella città Partenopea, chi spicca il volo, magari per non tornare più...chi si prenderà la briga di consumarne ogni risorsa senza poter o voler restituire ad essa neppure un segno.
Un calendario, scandisce i giorni all'interno di un circuito di situazioni costruite come per un set televisivo. Un calendario come percorso di memoria in pillole. Dai “think different” animatori di un teatro partenopeo tutto votato ai parties, in vecchio stile club detroit,con assemblaggi di performance tutte lustrini , alle problematiche sociali in diverse chiavi di lettura. In copertina Lucio Dalla ed il fotografo Nenne in segno di ... “vinile”, preannunciando la tematica principale che pervaderà l'intera opera: IL DISCO.
La sua compattezza, ha segnato un'epoca, fra scienza e tecnica, arte ed artigianato, effimero e concreto, decorativo ed industriale!
Il disco ha stabilito l'ordine dei rapporti con i singoli gruppi formatisi nell'universo underground dagli anni settanta agli anni novanta, il tutto attraverso la condivisione della musica in una molteplicità di contesti differenti, omogenei e disomogenei.
E Nenne, conosciuto anche come capostipite del movimento culturale Save the Vinyl, elabora su foto delle scene perfettamente costruite, con l'armonia dei paradossi, nella seconda edizione del suo splendido calendario che verrà presentato a Napoli, SABATO 29 GENNAIO 2011, ore 22:30 al Porto Palos in via Ligorio Pirro n°21 al Vomero.



I personaggi e le scene:

Sulla strada statale di Casoria immaginate Antonio Riccardi, cantante e simbolico personaggio dei Co' Sang, gruppo rap/ hip hop napoletano, che suggerisce ad una prostituta un vinile a lui tanto caro di Bob Dylan...


In giro per la città si giunge ad un ex fabbrica di tessuti, zona Secondigliano, allestita a mo' di sala prove, nel suo interno scimmiottano Ro' Gagliano ed i componenti di Generis Sui, gruppo folk etnico di denuncia, che non disdegna dell'utilizzo della lingua spagnola, per sottolineare gli intenti con maggior vigore.


Un gruppo di artisti dalle palestre sociali al teatro sperimentale...catapultati sui set realistici e surreali assieme: Lino Silvestri, e Pasquale Parmigiano, pugili e gestori di una famosa palestra napoletana, alle prese con un progetto sui minori a rischio, osano prendere in giro il sistema, i difetti ad esso connessi, persino loro stessi, scherzando attraverso l'obiettivo, e proponendosi dj del vinile.


Elicantropo, teatro in continuo mutamento, tra sperimentale e prosa , si lascia rapire dagli scatti furtivi di Nenne, che decide di raccogliere momenti ironici e particolarmente significativi, durante le prove di un imminente spettacolo sull'irriverente opera “Marat Sade”, tratta dall'omonimo libro riguardante la persecuzione e l'assassinio di Marat...Tutto è nell'armonia del gioco, il momento e colto per dar vita ad una serie di scansioni del tempo che sfugge ad una società nel pieno bisogno di un recupero di identità perduta.


Contrappunto:Palco del Teatro Sannazzaro, prove musicali di Pietro Quirino, musica napoletana, tradizione e “forme antiche”...improvvisa la presenza di un dj! Sale sul palco e fa la differenza, senza scherno, rispettando i confini, proponendo un accordo, una mediazione adeguata! Enzo Cipolletta, si presenta, coi suoi colori, vinile alla mano. Avviene in questo modo,per ordine di tempo ed evoluzione di mezzi ed intenti, la congiunzione di un tessuto artistico che spesso è scollato dal proprio contesto, o che, talora si esclude da una dimensione quotidiana.


Una coppia di Clochard di via Scarlatti...incontra l'artefatto, riconosciuto per la sua storia commerciale, ma rispettato, l'onestà di un oggetto che rappresenta a suo modo una sorta di vagabondaggio tra tempi e luoghi, ambienti e situazioni, ombre e luce sulla sua sorte: il Vinile! I due, non sembrano riluttanti all'invito , si lasciano guardare, attraverso immagini che ricordano canzoni e film presenti nell'universo pop anglosassone, ma anche italiano, basti pensare ad “Anna e Marco” vecchia canzone di Lucio Dalla, cui si ispira Nenne durante la muta intervista.


Il disco resta il motore di questa giostra fotografica...in ogni momento la sua impronta lascia spazio all'immagine costruita. Aldolà Chivalà, duo ineccepibile, sintetizzatori umani, erogatori di un mondo elettronico mondo elettronico di impronta Funky, a Napoli, reprimono momenti di comicità latente, fatta di fraintendimenti e buffonerie, per discutere di sociale, tema sempre ed ovunque controverso, con parole e suoni delle loro produzioni.


Infine , dai tetti di un capannone industriale di Casoria, una ciurma di elementi si accinge a salpare, come pirati da un palazzo all'altro, che ricordano quasi il “Senso della vita” dei Monty Phiton! Sovrastano i margini della città, ammiccano il mondo urbano, osservano dall'alto e sfidano l'obiettivo: orgoglio intellettuale dello stesso Nenne :Sono i Weststraat, ossia le nuove leve del vinile, la speranza della macchina sul digitale, in una contemporaneità emozionale, il disco torna ad essere elemento dal quale proporre una professione, non solo legata al club, ma ad un intero circuito di fruizione e cultura, attraverso un bacino d'utenza vasto ed interattivo.
I Westraat raccontano la Techno così come si era sviluppata,sin dagli anni '90, la redigono, impiantandoci nuovi elementi, post industriali, scratchando in un tripudio di suoni magmatici, spuri da ritornelli commercializzati, venduti e logorati nelle discoteche mainstream della Napoli che non ha aspettative e succhia tutto ciò che riesce a trattenere con sè.
Una Napoli...per certi versi...da CALENDARIO!!!!

Commenta Stampa
di redazione
Riproduzione riservata ©