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Napoli, presentazione libro su Banco di Napoli


Napoli, presentazione libro su Banco di Napoli
02/03/2011, 10:03

Sarà presentata venerdì 4 marzo alle ore 15,00 presso l’Istituto Banco di Napoli Fondazione, in via Tribunali 213 a Napoli, la pubblicazione in quattro volumi “Il Banco di Napoli dal 1926 al 1962”, edizioni Arte Tipografica Editrice, scritta da Francesco Balletta, professore di Storia Economica all’Università degli Studi di Napoli Federico II e presidente del Centro Studi per l’Artigianato di Casartigiani Napoli.

Dopo il saluto di Aldo Pace, direttore dell’Istituto Banco di Napoli Fondazione, alla presentazione del libro parteciperanno insieme all’autore: Adriano Giannola, presidente dell’Istituto Banco di Napoli Fondazione, Ennio De Simone, professore di Storia Economica dell’Università del Sannio, Salvatore La Francesca, professore di Storia Economica dell’Università di Palermo.

L’opera si compone di quattro volumi: il primo “Fra riforme e crisi” relativo agli anni dal 1926 al 1935; il secondo “Fra autarchia e guerra mondiale” sugli anni tra il 1936 e il 1947; il terzo “Fra ricostruzione e intervento straordinario per il Mezzogiorno” anni 1948-1962; il quarto volume “La misura quantitativa dell’attività del Banco, le fonti archivistiche e la bibliografia”.

«Il Banco di Napoli – spiega l’autore, Francesco Balletta - erede degli antichi banchi pubblici napoletani, è il più antico istituto di credito del mondo. La sua attività, che dura da ben 472 anni, non è stata mai interrotta grazie alla fiducia dei napoletani e dei meridionali. Con questa pubblicazione, relativa agli anni 1926-1962, composta di quattro volumi, si vuole dimostrare, attraverso un’ ampia documentazione raccolta presso l’Archivio storico del Banco di Napoli e l’ Archivio della Banca d’Italia, il sostegno finanziario del Banco per l’economia del Mezzogiorno e maggiormente per le imprese delle regioni del Nord tra cui Fiat, Ansaldo, Magneti Marelli, Marzotto, Piaggio, Siemens, Lepetit e Alfa Romeo, sia durante il ventennio del fascismo che durante il periodo del miracolo economico. Grossi flussi di risparmio così emigrarono dal Sud al Nord».

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di Redazione
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