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Napoli, presepio palestinese


Napoli, presepio palestinese
20/12/2010, 13:12

Nonostante il tempo passi, la terra Santa continua ad essere martoriata dalla violenza Israeliana. Anche il Santo luogo in cui è nato il Cristo, cosi come la striscia di Gaza, è assediato e recintato da un anacronistico muro che continua a dividere ed ostacolare la vita, rendendo difficile anche il semplice movimento da un posto ad un altro. La politica espansionistica israeliana non conosce sosta. Anche durante questi giorni di Natale, continua la repressione con deliberati massacri, arresti e torture. Le costruzioni di nuovi insediamenti vanno avanti senza sosta ( la proposta Americana è stata di congelare la costruzione degli insediamenti per soli 90 giorni. La risposta Israeliana è stata quella di continuare senza sosta le costruzioni). Da ciò si evince che il governo Israeliano non ha intenzione di seguire “i consigli” del suo alleato, non ha interesse a costruire la pace, ma continua a perseguire una politica imperialista utilizzando i mezzi di pulizia etnica e di transfert. Tutto ciò a discapito della popolazione Palestinese. Inoltre continua l’assurdo assedio, i bombardamenti, gli assassinii mirati e gli embarghi nella striscia di Gaza. In Cisgiordania continuano gli espropri di terreni e distruzioni di case, arresti indiscriminati, sequestri e omicidi dei cittadini palestinesi. Il Governo Israeliano proibisce una qualsiasi forma di economia, dalla coltivazione della terra agli scambi commerciali con altri paesi.

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di redazione
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