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Napoli ricorda Gesualdo da Venosa


Napoli ricorda Gesualdo da Venosa
21/01/2010, 19:01

La figura e il tempo del 'musico' Carlo Gesualdo da Venosa è stata al centro di un incontro ospitato a Villa Doria d'Angri, a Napoli; l'occasione per parlare dell'autore di madrigali, vissuto, in età Tardo Rinascimentale, tra Napoli, Ferrara, Venosa e Gesualdo, è stata la presentazione del volume "Gesualdo da Venosa. Fasti dimenticati di un principe del Rinascimento". Il volume, curato da Orsola Tarantino Fraternali e Kathy Toma, edito da Luciano de Venezia, "presenta - sottolinea una nota - la figura di Carlo Gesualdo, Principe di Venosa, tragica e controversa personalità di artista, alla quale si sono interessati musicisti, intellettuali, registi. Dalla sua storia sono stati tratti numerosi documentari, servizi televisivi, film e pieces teatrali". "Riscoprire la figura di Carlo è stata una grande emozione - spiega Kathy Toma - sono una pittrice e, quindi, il primo approcci che ho avuto con il principe musico è stato sicuramente attraverso i ritratti. La preparazione del volume è durata 10 anni, viaggiando tra Napoli e Parigi e raccogliendo tutti gli elementi d'archivio che presentassero una figura di Carlo Gesualdo anche diversa da quella che tutti conoscono. Lui non è solo il principe omicida. Lui è anche il principe musico, un grande compositore di madrigali". La narrazione rappresenta, dunque, si evidenzia, "il risultato di anni di ricerche e studi, e colma un vuoto nella conoscenza della vita e dell'epoca del grande artista italiano, donando nuova luce, grazie a un'indagine approfondita sulla personalità e sul tempo vissuto, sui drammi di una tragica esistenza e gli splendori di un'arte sublime, sui personaggi, le donne, gli ambienti e i luoghi che conservano tuttora la propria indimenticabile impronta". "Nel volume il lettore trova anche tante immagini - spiega Orsola Tarantino Fraternali - Ho ricostruito due percorsi dei luoghi in cui si sono svolte le vicende che hanno caratterizzato la vita di Carlo e, con l'aiuto di mio marito, sono anche riuscita a riprodurre abiti d'epoca, ricostruiti con minuzia di particolari". Al confronto, organizzato dal mensile l'Espresso Napoletano, hanno partecipato esperti e studiosi.

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di Redazione
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