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NAPOLI, RITORNA ALLA CERTOSA DEL MUSEO DI SAN MARTINO “MUSEUM, SALE TEATRALI PER UN MUSEO MENTALE”


NAPOLI, RITORNA ALLA CERTOSA DEL MUSEO DI SAN MARTINO “MUSEUM, SALE TEATRALI PER UN MUSEO MENTALE”
15/09/2008, 17:09

Giovedì 4 settembre 2008  ha preso il via nelle sale, nei chiostri e negli incantevoli spazi della Certosa del Museo di San Martino di Napoli. la X  edizione di  “MUSEUM”,  progetto  ideato e coordinato dall’attore e regista Renato Carpentieri. La manifestazione organizzata da Libera Scena Ensemble, sotto la direzione di Lello Serao, celebra un prestigioso traguardo con i suoi 10 anni di attività, e cambia il periodo di programmazione, abitualmente previsto. Tale decisione è stata assunta dalla direzione di Libera Scena sulla base di considerazioni che hanno tenuto conto sia delle programmazioni già in essere nei mesi di maggio e giugno, che del sostegno richiesto dagli organi preposti alla programmazione degli eventi culturali atti a  incentivare il flusso turistico in periodo di bassa stagione. Il progetto Museum possiede un forte valore attrattivo capace di suscitare interesse in quanti gradiscono accompagnare le visite nei luoghi museali alla fruizione di momenti di spettacolo e di cultura e questa sua caratteristica è stata considerata quale valore aggiunto alla programmazione degli eventi culturali del mese di settembre. Il progetto Museum è realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo museale napoletano e l’Accademia delle Belle Arti di Napoli, e realizzato con il contributo di ministero per i beni e le attività culturali – dipartimento dello spettacolo, Regione Campania assessorato al turismo, presidenza della provincia di Napoli, comune di Napoli assessorato turismo e grandi eventi, ente provinciale per il turismo di Napoli, consorzio teatro Campania. Le rappresentazioni si svolgeranno, come di consuetudine, di mattina, nel normale orario di apertura della struttura museale. Per circa un mese, fino al 28 settembre ogni giorno (ad esclusione del mercoledì) un nutrito gruppo di attori, musicisti, registi, drammaturghi, assistenti alla regia, costumisti, scenografi e tecnici, daranno vita a sette “pièces teatrali’, della durata di circa 50 minuti, tratti da opere della letteratura classica e contemporanea.
A differenza delle precedenti edizioni saranno solo due le fasce orarie in cui si svolgeranno gli spettacoli con inizio alle 10.30 e alle 12.00, una scelta voluta per favorire una più attenta fruizione.
Grazie alla contemporaneità con cui procedono le  rappresentazioni gli spettatori potranno assistere a un massimo di due pièce al giorno e avranno come sempre la possibilità di scegliere il proprio “percorso di fruizione”, passando da una sala all’altra secondo un criterio dettato dalla propria sensibilità, dalla propria curiosità o, semplicemente, dal proprio gusto. Per assistere a tutti gli spettacoli bisogna, quindi, tornare alla Certosa almeno quattro volte. Lo “scambio di bellezza” può essere considerato come il concetto centrale attorno al quale ruota un progetto artistico originale qual è “Museum”: “scambio di bellezza”, innanzitutto, tra il luogo che ospita le rappresentazioni, gli attori che ne sono protagonisti e i testi che assurgono in tal modo a nuova vita; ma “scambio di bellezza”, poi, anche “da” e “verso” gli spettatori, i quali entrano a far parte dell’impianto scenico stesso dello spettacolo grazie a un’idea di messa in scena ardita ed estremamente poetica.
Ai 76 allestimenti messi in scena in questi anni si aggiungono con questa edizione altre 7 sale inedite. Le drammaturgie di questa decima edizione, alle quali, oltre lo stesso Carpentieri, hanno lavorato Antonello Cossia, Linda Dalisi, Elvira Garbato, Stefano Jotti, Giuliano Longone e Amedeo Messina, prenderanno spunto dalle seguenti opere: La camera azzurra di Georges Simenon, Mattatoio n.5 di Kurt Vonnegut, Fiori per Algernon di Daniel Keyes, Napole scontraffatto dapò la peste di Titta Valentino, Il circolo Pickwick di Charles Dickens, L’uomo a una dimensione di Herbert Marcuse e Minima moralia di Theodor Adorno, Le avventure della notte di San Silvestro di E.T.A. Hoffman. In scena, un validissimo cast di attori: Nicola Bonaccio, Laura Borrelli, Renato Carpentieri, Antonio Conforti, Antonello Cossia, Paolo Cresta, Valentina Curatoli, Ciro D’Errico, Lello Ferraro, Antonio Franco, Giancarlo Gnolo, Stefano Jotti, Valeria Luchetti, Nunzia Schiano, Lello Serao, Alessia Sirano,  a cui si sommano i  componenti  del complesso de “I Virtuosi di San Martino”, Roberto Del Gaudio, Federico Odling, Salvatore Morisco, Vittorio Ricciardi, Dario Vannini che reciteranno ed eseguiranno dal vivo musiche originali scritte da Federico Oldling
Le regie sono affidate a Lucio Allocca, Antonio Calone, Antonello Cossia, Stefano Jotti, Lello Serao e allo stesso Carpentieri. I costumi sono firmati, come le precedenti edizioni, da Annamaria Morelli. Le scenografie sono progettate e realizzate dagli allievi dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, coordinati e diretti dal Prof. Antonio Di Ronza. Il progetto grafico è curato dallo studio Alessandro Leone. Per assistere alle rappresentazioni è sufficiente acquistare il normale biglietto di accesso al museo (€ 6,00) che consente anche la visita della Certosa.

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di Redazione
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