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Napoli, si conclude la due giorni di Giovani Impresa Coldiretti


Napoli, si conclude la due giorni di Giovani Impresa Coldiretti
20/12/2013, 14:08

NAPOLI - La forza del Made in Italy, che rappresenta più del 17% del PIL  con circa 53 miliardi di euro provenienti dal settore agricolo e dell’alimentazione che ha portato all’innalzamento della età media fino ad 80 anni, è la forza del territorio. Per questo  va amato,  tutelato,  rivalutato e valorizzato il territorio  campano e le sue produzioni agroalimentari che possono continuare ad assicurare alimenti sani di grande pregio per capacità nutrizionale, economica e di piacevole sapore . E’ quanto è emerso nel corso del convegno conclusivo, svoltosi nella Sala delle grida della Camera di Commercio a Napoli, della due giorni di visita e dibattito “Terre da amare”del Comitato nazionale Coldiretti giovani impresa in risposta al clamore negativo cresciuto attorno alla questione “Terra dei fuochi”.
L’evento, sostenuto dall’Ente Camerale partenopeo, insieme alla partecipazione di giovani imprenditori agricoli Coldiretti provenienti da tutta Italia per testimoniare la loro esperienza e soprattutto la bellezza della Campania ricca di eccellenze, è stato  occasione per presentare anche il progetto “I love annurca” con la possibilità di conoscere la tecnica  con cui è stato possibile far comparire sulle mele l’”I” di io in inglese con a fianco un cuore. Una risposta speciale del consorzio Mela Annurca Igp che punta a rilanciare un prodotto simbolo della qualità, della salubrità e della tipicità campana conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.
‘‘Con questo evento – hanno detto il presidente e il direttore di Coldiretti Campania, Gennarino Masiello e Prisco Lucio Sorbo – i giovani di tutta Italia, assieme a quelli della Campania, si sono venuti  ad assumere la responsabilità di fronteggiare l’ingiusto discredito che ha interessato la Campania e le sue produzioni. Noi continueremo a denunciare con i nostri mezzi chi vuole male e chi compie atti illegali contro il nostro territorio, ma allo stesso tempo faremo di tutto per premiare e valorizzare il lavoro di tanti imprenditori, in particolare i giovani, che in questa regione rappresentano l’eccellenza. E’ valorizzando questo nostro tesoro che potremo sconfiggere questi fenomeni negativi’’.
“I giovani di Coldiretti  sono fermamente impegnati a garantire il loro futuro. Sono in prima linea per affermare il valore dell’identità produttiva e della qualità delle produzioni agroalimentari contro ogni falsità ed ogni inganno” – ha sottolineato il delegato nazionale giovani impresa Coldiretti, Vittorio Sangiorgio Nel corso dei lavori l’intervento di Antonio Di Gennaro, docente dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, sul tema “La scienza a servizio della verità” ha evidenziato che dalle numerose analisi effettuate con il progetto Ecoremed, realizzato con in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, tutti i prodotti agricoli campani sono risultati estranei ad ogni tipo di contaminazione e che i valori dei minerali pesanti risultati difformi in acqua e terra sono quelli naturali di un suolo vulcanico che scontano la mancanza di una normativa chiara di riferimento per la qualità dell’acqua e dei suoli per uso agricolo. Donato Ceglie, sostituto procuratore generale di Napoli, ha discusso di legalità e possibilità di cambiamento a fronte “ di una criminale gestione dei rifiuti  e di una formidabile e scientifica operazione mediatica messa in atto per scatenare un catastrofismo cosmico  finalizzato a rubare quote di mercato alle produzioni agroalimentari campane”. A seguire l’intervento di Massimiliano Lega, docente al Dipartimento di Scienze per l’ambiente Università degli studi di Napoli “Parthenope”, ideatore dell’innovativa tecnologia dei droni made in Campania che ha evidenziato la loro utilizzazione per fini di tutela ambientale e del loro impiego in agricoltura. Armando Di Nardo, invece, ideatore di Hubspa Giugliano, ha partecipato con un contributo su  “Progettiamo il cambiamento”. 

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di Redazione
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