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Napoli, targa in memoria del caporal maggiore Garofalo


Napoli, targa in memoria del caporal maggiore Garofalo
25/01/2011, 10:01

Napoli, 25 gennaio 2011 – Si svolgerà domani, giovedì 26 gennaio 2011, con inizio alle ore 12.00, presso la Caserma “Marselli”, sita al Corso Malta, la cerimonia ufficiale con la quale verrà scoperta una targa in memoria del Caporal Maggiore Scelto dell’Esercito, Salvatore GAROFALO, travolto ed ucciso da un’autovettura condotta da un ventitreenne in evidente stato di ebbrezza mentre tentava di prestare soccorso agli occupanti di un'altra auto rimasti feriti in un incidente stradale. Alla cerimonia saranno presenti i genitori del militare: il padre Antonio, la mamma Vettone Maria e la Sorella Marianna, il Sindaco di Napoli Rosa IERVOLINO RUSSO, il vice Presidente del Consiglio Comunale, Vincenzo MORETTO, l'Assessore alla Toponomastica Alfredo Ponticelli, il Tenente Generale Mario MORELLI, vertice del Comando Logistico Sud, i colleghi e gli ufficiali della Caserma “Marselli”, fra cui l'allora Colonnello comandante del Reparto Supporti Generali della Caserma “Marselli” – dove prestava servizio il giovane - Antonio CONTE, l'attuale Comandante Tenente Colonnello Alfredo CROCCO, che hanno avuto l’onore di conoscerlo e di essergli amico, apprezzando le sue eccezionali capacità professionali ed umane, quella stessa umanità che gli è costata la vita. Come si ricorderà Salvatore Garofalo nella notte del 4 ottobre 2008 stava percorrendo l’asse mediano (la strada statale 162) per fare rientro a casa dopo una serata trascorsa in compagnia della fidanzata Clara Ferrigni. In prossimità del comune di Giugliano, il giovane trentenne nota un tamponamento con alcuni feriti. In uno slancio di altruismo e generosità, ferma la sua auto sul ciglio della strada con le luci di posizioni intermittenti accese per prestare soccorso agli automobilisti rimasti coinvolti nell’incidente. Mentre si apprestava a portare aiuto ai malcapitati automobilisti, un giovane ventiduenne residente a Casandrino travolge ed uccide il giovanissimo militare che avrebbe dovuto sposarsi il successivo mese di gennaio. Sfortunatamente il suo grande gesto di altruismo, generosità e solidarietà verso il prossimo (valori che sono insiti nel DNA della Forza Armata di cui il giovane era un degno rappresentante), gli sono costati la vita. Salvatore GAROFALO era un militare in servizio permanente effettivo. Era entrato nell’Esercito il 18 marzo 1997 e assegnato all’85° Reggimento Addestramento Volontari (RAV) di Verona. Prestava servizio presso la Caserma “Marselli”, già sede del 10° “APPIA”, in qualità di Conduttore di automezzi vari. Il reparto Supporti Generali della Marselli opera alle dirette dipendenze del Comando Logistico Sud, all'epoca sotto il comando del Generale di Divisione Franco GIANNINI, braccio destro del Sottosegretario Guido Bertolaso nella lotta all’emergenza rifiuti. Garofalo Aveva partecipato a quattro missioni di peacekeeping: Bosnia (1998), Albania (1999), Kosovo (2001/2001) e Iraq (2003). Risiedeva con i genitori a Soccavo, in via Giovanni Canonico Scherillo. Il vice Presidente del consiglio comunale Vincenzo MORETTO del Pdl scrisse al Ministro della Difesa Ignazio LA RUSSA chiedendo affinché al giovane venga concessa la massima onorificenza al Valor Civile perché Garofalo, come ha sottolineato al Ministro “Cadeva vittima della furia omicida di un automobilista in evidente stato di ebbrezza mentre si accingeva a portare soccorso ai feriti, sacrificando la vita ai più nobili ideali di altruismo ed umana solidarietà, guadagnandosi la stima dell'intera cittadinanza e della stessa Forza Armata”. Fu anche promotore della cerimonia di commemorazione del giovane alla quale prese parte la sorella del giovane con il marito, unitamente al sindaco Iervolino e l'intero consiglio comunale di Napoli. A cura di di Nunzio De Pinto.

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di redazione
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