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Napoli Teatro Festival, "La Classe"

Rapporto uomo-morte

Napoli Teatro Festival, 'La Classe'
13/06/2013, 13:47

Venerdì 14 giugno debutta al Napoli Teatro Festival Italia (ore 20), al Ridotto del Teatro Mercadante, La Classe. Spettacolo culto del ‘900, La Classe morta di Tadeusz Kantor  indagava il rapporto dell’uomo con la morte, tema che, a parere di Kantor, la società contemporanea rifugge, per rincorrere una vita di benessere materiale. L’azione si svolgeva in un’aula scolastica ed era interpretata da una dozzina di vecchietti. Il risultato fu che questa rappresentazione della morte si trasformava in un trepidante e commovente inno alla vita.

Il regista Nanni Garella, infatti, prosegue il rapporto con Arte e Salute onlus, associazione nata con lo scopo di coniugare il lavoro artistico con il lavoro nel campo della salute mentale, e sceglie di affidare la messinscena  dello spettacolo ai pazienti psichiatrici con i quali collabora da tempo.  

«Dodici persone adulte nei banchi di una vecchia aula scolastica: persone ormai trapassate in una sorta di limbo, nel luogo dove essi hanno trascorso i giorni ineffabili dell’infanzia, i giorni che tornano solo nei ricordi. Ho pensato – prosegue il regista – di affidare la testimonianza di questa gigantesca tragedia moderna agli attori di Arte e salute, nella convinzione che essi siano tra i pochi interpreti possibili de La classe morta. L’infanzia ha per loro un significato molto particolare: forse più che per altri, essa è separata dal resto della vita, come divelta dallo scorrere naturale della maturazione e dell’età; e sarà per loro più facile che per altri rappresentare la bellezza e l’insostituibile pienezza di felicità del mondo perduto dei banchi di scuola».

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di Redazione
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