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Napoli Teatro Festival, "Mishima"

Un omaggio al poeta giapponese morto

Napoli Teatro Festival, 'Mishima'
13/06/2013, 13:50

Quest’anno Ismael Ivo torna a Napoli il 15 e il 16 giugno (ore 20,45) al Museo di Pietrarsa (Arena) – con parte della compagnia Les Danseurs napolitains creata nel 2010 – per un nuovo progetto ispirato alla vita e all’universo creativo dell’artista giapponese Yukio Mishima .

Mishima-The garden of forbidden dreams è il titolo di quella che Ivo ha voluto definire una installazione coreografica.

Il coreografo brasiliano aveva già incantato il pubblico del Napoli Teatro Festival Italia con Le Sacre du printemps – un’originale rilettura del rituale della primavera ispirato al libretto di Igor Stravinskij – e Sacrificium, una coreografia sul mondo dei “castrati”, un dialogo tra un’anima che cerca di ritrovare nel corpo mutilato l’equilibrio sacrificato in nome della musica.

 

Poeta, drammaturgo e saggista, Mishima è stato soprattutto un artista assolutamente devoto alla propria arte. Al culmine della sua brillante carriera, all’età di quarantacinque anni, compì il suicidio rituale dei samurai chiamato Seppuku.

«Yukio Mishima – afferma Ivo – è un artista che, come Antonin Artaud, Pier Paolo Pasolini, Jean Genet, Robert Mapplethorpe - si è impegnato a fare della propria arte un documento della sua vita, del suo tempo, della sua esistenza. Un elemento fondamentale della sua poetica è l’ossessiva ricerca di “bellezza”. Per lui la bellezza è qualcosa che quando viene toccata, brucia le mani. Allora noi ci chiediamo: che cos’è la bellezza?».

La performance di Ivo si interroga sui concetti di arte e bellezza a partire dallo studio del corpo. La scena, ricoperta di riso a ricordare un giardino zen giapponese, sarà terreno di incontro e scontro tra i danzatori che, su musiche che spaziano da Arvo Pärt al gruppo nipponico dei Kodò passando per Richard Wagner, si impegnano in una celebrazione rituale tra alba e tramonto, tra vita e morte. In scena, come ballerino ospite, Kh?i Ng?c Vu.

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di Redazione
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