Cultura e tempo libero / Eventi

Commenta Stampa

Napoli, tutto pronto per il premio Masaniello


Napoli, tutto pronto per il premio Masaniello
08/09/2009, 16:09


È tutto pronto per il “Premio Masaniello 2009 – Napoletani Protagonisti”, l’evento che dopo le prime tre edizioni promosse per la felice intuizione di Luigi Rispoli e Umberto Franzese, anche quest’anno vedrà rinnovarsi il consolidato appuntamento con i Napoletani Protagonisti.
Il comitato promotore del Premio Masaniello è al lavoro per definire gli ultimi dettagli organizzativi e sabato 26 settembre ci sarà la consegna dei riconoscimenti durante la a serata conclusiva che sarà presentata da Lorenza Licenziati e culminerà con il concerto di Sal Da Vinci.
Luigi Rispoli, Presidente del Consiglio Provinciale di Napoli, afferma: «Quest’anno abbiamo deciso di consegnare, oltre al Premio Masaniello per la categoria Medicina, anche la medaglia d’argento del Presidente della Repubblica al dottor Claudio Vitale. Vitale, medico di 59 anni primario nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Cardarelli, nonostante un attacco cardiaco ha felicemente portato a termine un intervento chirurgico su un ammalato di tumore al cervello. Per noi del Premio Masaniello è uno dei simboli positivi della città di Napoli e rappresenta con gli altri premiati dell’edizione 2009 il miglior esempio di Napoletano Protagonista».
Claudio Vitale non sarà l’unico premiato e sono, infatti, previste anche altre sezioni del Premio Masaniello 2009 quali: Medicina–Neurochirurgia, Poesia Napoletana, Imprenditoria, Belle Arti, Artigianato, Parlata Napolitana, Teatro, Canzone Napoletana, Impresa e progettualità, Scienze dell’Educazione, La Storia proibita, Giornalismo, Cultura Napoletana.
Luigi Rispoli ed Umberto Franzese aggiungono: «Da ormai 4 anni promuoviamo il Premio Masaniello per valorizzare l’inestimabile patrimonio umano e culturale di Napoli e dei napoletani. È proprio grazie ai riconoscimenti ai nostri concittadini che si sono distinti che mettiamo in risalto gli esempi positivi di Napoli utilizzandoli come strumento sia di riscoperta dell’orgoglio di essere napoletani sia del senso di appartenenza a questa meravigliosa città».
L’edizione 2009 avrà come location la piazza e la basilica del Carmine Maggiore che furono già teatro della storica rivoluzione del pescivendolo Tommaso Aniello d’Amalfi quando nel 1647 sfidò la nobiltà spagnola che dominava in città.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©