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NAPOLI-DAR ES SALAAM: ITALIA E AFRICA UNITE DA UN PASSO DI DANZA


NAPOLI-DAR ES SALAAM: ITALIA E AFRICA UNITE DA UN PASSO DI DANZA
21/10/2008, 16:10

La danza vista come linguaggio universale. Questa la premessa del VISA 2 Dance Festival che si terrà a Dar Es Salaam, capitale della Tanzania, dal 20 al 24 ottobre 2008. Un'occasione unica per riunire artisti di compagnie di danza contemporanea provenienti da tutto il mondo. Unico rappresentante per la danza contemporanea d'avanguardia italiana sarà il coreografo di origini napoletane Bruno Valentino Perillo. Il 22 ottobre, infatti, il coreografo e danzatore sarà tra i protagonisti della serata inaugurale del festival presentando al Diamond Jubilee VIP Hall una sua coreografia su musiche di J. S. Bach, accompagnato dalla ballerina Natalia Palshina (West Australian Ballet, Opera di Vienna).

Il Festival, diretto dalla coreografa e danzatrice tanzana Aloyce Makonde, è stato fortemente voluto e realizzato dalla compagnia e associazione FLUSSO Dance Project – Contemporary Performing Arts di Roma, diretta dalla danzatrice e coreografa Vanessa Tamburi (Opera di Vienna, Monaco e Amburgo), coordinatrice della manifestazione, e dallo stesso Bruno Valentino Perillo.

Il VISA 2 Dance è stato realizzato da FLUSSO Dance Project, Mionzi Dance Theatre e Mawazo Gallery in collaborazione con partner istituzionali quali il Goethe-Insitut, il British Council, l'Alliance Française, l'Ambasciata Statunitense, il Russian Cultural Center nonché l'UNESCO, presso cui Perillo nel 2003 ha ricevuto l'autorevole nomina a membro dell'International Dance Council (organizzazione mondiale per la divulgazione della danza).

Una sinergia d'intenti, quella che si è creata in Tanzania, per sviluppare nel paese la danza contemporanea e la ricerca coreografica attraverso workshop, forum, seminari e performance promuovendo collaborazioni con compagnie estere, al fine di accrescere e stimolare le capacità artistiche e creative dei danzatori e dei coreografi tanzani. Obiettivo del progetto è aprire i confini culturali e aiutare gli artisti a sviluppare capacità quali il rigore e lo spirito di squadra che contribuiranno a creare individui meglio preparati ad affrontare le future sfide culturali e sociali del paese. Essere insieme attraverso la diversità, ecco ciò che si prefigge di realizzare questa piattaforma interculturale grazie a scambi di idee, esperienze e competenze.

Danza contemporanea, ricerca coreografica e scambi interculturali, sono dunque i temi del festival e i riferimenti fondamentali nella vita di Bruno Valentino Perillo che, dopo una carriera di successi internazionali, con la sua performance e i workshop porterà anche in Africa il suo inconfondibile stile coreografico. Uno stile fondato su un'unione ideale tra linguaggi diversi, ma complementari, che il coreografo utilizza per raccontare gli impulsi contemporanei dell'anima, miscelando l'essenzialità del movimento alla poesia. Facendo propria la lezione di alcuni dei suoi maestri, i grandi coreografi Maurice Béjart e William Forsythe, il coreografo napoletano ha definito e costruito il suo linguaggio espressivo scomponendo e ricomponendo la perfezione della tecnica accademica per crearne uno sempre più nuovo e d'avanguardia.

Un processo continuo di ricerca che, al ritorno dalla Tanzania, nei prossimi mesi, lo porterà ad esplorare e divulgare questo stile con una serie di performance e di laboratori coreografici presso gli innovativi spazi del centro museale PLART di Maria Pia Incutti (Via Martucci), il primo in Italia in cui si fondono plastica, arte, ricerca e tecnologia. Un'ulteriore occasione per consolidare la collaborazione tra il Plart e la Flusso Dance Project -Contemporary Performing Arts, dopo il successo dell'installazione/performance "La seduzione prende forma", ideata e realizzata lo scorso luglio dallo stesso Bruno Valentino Perillo.

 

 

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di Redazione
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