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Martedì 4 febbraio 2014 ore 11.30

Napoli:“GIANNI DE TORA: …e così nasce il dialogo”, incontro all’accademia di Belle Arti


Napoli:“GIANNI DE TORA: …e così nasce il dialogo”, incontro all’accademia di Belle Arti
29/01/2014, 20:14

Martedì 4 febbraio alle ore 11.30 l'Accademia di Belle Arti di Napoli il Direttore Aurora Spinosa invita all'incontro " GIANNI DE TORA: ...e così nasce il dialogo" organizzato e promosso nell'ambito della concept exhibition TERRITORIO INDETERMINATO che nel 2013 ha toccato le città di Napoli, Caserta e Benevento e che a marzo 2014 approderà negli spazi della Galleria Angelica – Biblioteca Angelica di Roma.

L'evento ospitato negli spazi del teatro Antonio Niccolini, sarà moderato da Michelangelo Iossa, e vedrà la partecipazione di Dario Giugliano | Docente di Estetica - Accademia di Belle Arti di Napoli, di Stefano Taccone | Docente di Storia dell'Arte Contemporanea - RUFA, Rome University of Fine Arts e degli artisti Nunzio Figliolini, Vincenzo Frattini, Salvatore Manzi e Neal Peruffo.

"…e così nasce il dialogo” è uno dei versi simbolo dell’Ode a De Tora, composizione poetica firmata dal grande critico d’arte Pierre Restany in occasione di un’ampia mostra che l'artista tenne presso la Galleria Civica d’Arte Moderna di Gallarate nel 1993.

Ed è questo verso a dare il titolo ad all'evento dedicato a Gianni De Tora (1941/2007), maestro dell'astrattismo geometrico e co-fondatore del gruppo Geometria e Ricerca. Un incontro "visto" con gli occhi di Nunzio Figliolini, Vincenzo Frattini, Salvatore Manzi e Neal Peruffo, quattro artisti che hanno preso parte al percorso della ‘concept exhibition’ TERRITORIO INDETERMINATO.

I quattro operatori della scena artistica contemporanea selezionati da Stefano Taccone – interagiscono con le opere di De Tora, ognuno esprimendosi con il proprio linguaggio ed elaborando opere inedite, esposte nelle quattro tappe della mostra. 


Durante l'incontro, arricchito anche dal reading a cura di Tiziana De Tora, verrà esposta Territorio Indeterminato, un’opera su carta del 1981, scoperta quasi per caso tra i disegni dell'artista: un richiamo, un messaggio di speranza, un luogo sospeso nel tempo e nello spazio dell'indeterminatezza, dal quale ripartire, ricominciare, ricostruire un mondo ormai distrutto dall'uomo stesso, vuoto. Un percorso artistico, che parte come un omaggio alla sua opera, ma vuole aprirsi al dialogo con il futuro, rappresentato dalle giovani generazioni, siano bambini, studenti, o giovani artisti.

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di Redazione
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